Rimini, Psc. Gli imprenditori: "Sì allo sviluppo della città, no alla sua implosione"

Rimini, Psc. Gli imprenditori: "Sì allo sviluppo della città, no alla sua implosione"

Rimini, Psc. Gli imprenditori: "Sì allo sviluppo della città, no alla sua implosione"

RIMINI - "Perché adottare un piano non condiviso con categorie economiche e società civile, che non mostra una chiara idea di città, con un quadro conoscitivo non aggiornato e con molti altri punti critici? Perché adottare frettolosamente un documento tanto importante per la città che richiederebbe mesi di studio approfondito e che invece, così come è, rischia di portare all'ingessamento della città?". Confindustria, Ance e Consulta delle Professioni Tecniche riportano l'attenzione sui quesiti che pongono da mesi.

 

Le Associazioni di categoria continuano ad essere convinte che "PSC e RUE, così come presentati, rappresentino più un'occasione mancata che un'opportunità per la città, come invece potrebbero essere. Convinzione abbracciata anche da altre importanti rappresentanze di categoria del territorio, come AIA, con la preoccupazione comune che si arrivi al blocco del sistema".

 

"Siamo d'accordo sul rispetto del territorio, ma non consumare il territorio non può volere dire bloccare la città e l'economia. Occorrono disposizioni realmente fattibili. Non si possono pianificare i prossimi vent'anni su un quadro conoscitivo non aggiornato e senza nuovi dati. Lo abbiamo detto più volte, siamo molto favorevoli al fatto che PSC e RUE prevedano un piano di riqualificazione degli edifici al fine di garantire la sicurezza in diversi ambiti, sia sismica sia ambientale ed energetica. Ma ribadiamo che si tratta di disposizioni difficilmente applicabili.

Ma con le norme di cui disponiamo allo stato attuale ciò non è consentito. Con indici non adeguati, infatti, quale cittadino andrebbe a ristrutturare sapendo di dovere ridurre la superficie disponibile e avere costi elevati?"

 

"Non si riesce a cogliere - si legge in una nota congiunta - la linea strategica per lo sviluppo della città. La mobilità presenta grossi buchi neri. Ci sono grandi difficoltà di comprensione della perequazione compensativa. Senza soffermarsi nuovamente nel dettaglio su tutti i punti critici già portati all'attenzione di amministratori ed opinione pubblica.  Per non dimenticare poi la questione dei piani particolareggiati".

 

"Ci auguriamo quindi che Amministrazione e forze politiche si rendano conto del grave rischio che il territorio sta correndo. Ed auspichiamo che avvenga un serio ripensamento sulla possibilità di adottare il piano e che si apra veramente un grande dibattito con le associazioni di categoria e le categorie professionali, le rappresentanze della società civile, affinché a tutti sia data la possibilità di partecipare attivamente e dare il proprio contributo per arrivare ad un risultato condiviso".  

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