Rimini punta a diventare un distretto mondiale del legno

Rimini punta a diventare un distretto mondiale del legno

Rimini punta a diventare un distretto mondiale del legno

RIMINI - Dalla sofferenza dei fatturati al rilancio delle produzioni: i tre leader del mercato della

lavorazione del legno, pari ad oltre il 50% della produzione nazionale, metteranno in campo oltre 50 milioni di euro di innovazione e ricerca nel prossimo triennio. L'annuncio di un "distretto industriale di portata mondiale" nell'arco di un raggio di appena 60 chilometri, costituito dai gruppi Biesse Group, Cefla Finishing e Scm, proviene oggi dalla manifestazione Technodomus in corso a Rimini Fiera.

 

L'occasione e' stata colta per presentare i nuovi programmi agli operatori italiani ma soprattutto stranieri, visto che la produzione delle tre aziende si attesta storicamente su una quota di export che vale oltre il 75%. Per quanto riguarda il gruppo Biesse, con sede a Pesaro, il piano triennale degli investimenti 2010-2012 conta su uno stanziamento di 32,2 milioni. Viene confermato il 3,1% dei ricavi globali (466 milioni di euro nel 2008, un centinaio in meno nel 2009) per la ricerca e l'innovazione.

 

Entro 18 mesi entreranno sul mercato 22 nuovi prodotti: 16 per il settore delle tecnologie del legno e sei nella divisione vetro-pietra. A Technodomus e' stato anche presentato il nuovo stabilimento realizzato da Biesse in Polonia per Ikea, capace di produrre 55 mila pannelli al giorno. Per quanto riguarda i flussi di ordinativi complessivi, il 2010 e' partito con aumenti da est Europa, America Latina, Italia e Australia.

 

Ricerca e innovazioni vogliono contare anche in casa Cefla Finishing. Il 5% dei ricavi (circa 120

milioni di euro) sostiene i centri di ricerca che nel mondo si sviluppano su 5.700 metri quadrati. In Italia sono attivi a Pesaro e nella sede centrale di Imola. Vale 30 milioni di euro, invece, il piano triennale di investimenti in tecnologia di Scm Group. Il gruppo con sede centrale a Rimini esporta il 70% della produzione e in 60 anni ha venduto due milioni di macchine in tutto il mondo. Da tempo,

pero', fa i conti con la crisi: il fatturato, di 700 milioni circa nel 2008, ha visto un calo brusco nel 2009 (meno 40%), anche se alla ricerca rimane destinato il 6% del fatturato stesso. (Dire)

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