RIMINI - Raid vandalico a casa del marito traditore: non punibile

RIMINI - Raid vandalico a casa del marito traditore: non punibile

RIMINI – Era accusata di danneggiamento aggravato dopo che, matterello alla mano, aveva devastato la casa del marito colpevole di avere una storia con un’altra donna. La responsabile dell’episodio, una quarantenne riminese, è stata prosciolta dal Tribunale di Rimini grazie all’articolo 649 del codice penale che prevede la non punibilità a querela della persona offesa, per fatti commessi a danno di congiunti. La coppia infatti non si era ancora separata legalmente.


L’episodio si verificò nell’estate del 2005. La donna da qualche settimana aveva deciso di trasferirsi in un’altra casa a causa dei rapporti ai ferri corti con il marito il quale aveva avviato segretamente una relazione con un’altra donna. La coniuge, per vendicarsi del tradimento, decise di presentarsi all’ex casa coniugale e, matterello alla mano, cominciò a devastare vasi, soprammobili, il parquet e la vasca da bagno. Con un coltello, invece, ebbe sfregiato le camice e le magliette all’altezza del cuore.

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Ad incastrare la donna, che aveva negato il raid vandalico, fu un vicino di casa che l’aveva notato con il matterello in mano. La quarantenne, grazie all’articolo 649 del codice penale, non potrà esser perseguita. Il marito potrà chiedere il risarcimento danni in sede civile.

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