RIMINI - Rapimento a San Marino, indagata la vittima per false dichiarazioni

RIMINI - Rapimento a San Marino, indagata la vittima per false dichiarazioni

E’ fitto il mistero sul rapimento ‘lampo’ avvenuto venerdì dell’imprenditore di Andrea Babbi, rapinato di 130mila euro e tenuto in ostaggio per otto ore all’uscita da una banca a San Marino dopo aver prelevato l’ingente somma. L’uomo, infatti, risulta indagato per false dichiarazioni dal pm Paolo Gengarelli, che ha interrogato Babbi fino alle 2 di notte. A insospettire sono i bonifici milionari che arrivavano sul suo conto sammarinese dalla Svizzera e dall’Inghilterra.


Dunque i sospetti non sono legati tanto al fatto della rapina ai danni del 38enne di Mercato Saraceno, quanto piuttosto alla ricostruzione dei movimenti di denaro e al movente del rapimento fatta da Babbi agli inquirenti.


Gli uomini che indagano sul caso vogliono far luce anche sulla posizione e sul ruolo del 50enne agente immobiliare di Rovigo, un amico di Babbi che si trovava alla guida della Mercedes S350 che è stata rubata dai due rapitori al momento del sequestro dell’imprenditore.


Fino ad oggi Babbi risultava disoccupato, ma nonostante ciò il suo nome compare come amministratore delegato di una società attiva nel mondo del commercio di elettrodomestici e dispositivi informatici. Peccato che il 38enne sia risultato totalmente privo delle conoscenze minime per svolgere questo ruolo.


Dunque tra gli inquirenti cresce il sospetto che Babbi sia stato ‘usato’ dall’amico di Rovigo come prestanome per aprire un conto corrente alla Asset Banca di Dogana, a San Marino, sul quale far confluire soldi dalla Svizzera e dall’Inghilterra per conto del titolare di una società finanziaria di Lugano.


In realtà il 50enne Duilio F. avrebbe aperto il conto corrente sul Titano grazie all’ausilio di un amico avvocato sammarinese; già perché lui, che risulta titolare di una società immobiliare di Bassano del Grappa, si trova sotto procedimento penale a San Marino per un assegno a vuoto e dunque non può aprire conti correnti a titolo personale.


Secondo ambienti investigativi, dunque, dietro questa intricatissima vicenda si addensano le nubi del riciclaggio di denaro. Non si esclude, inoltre, che Babbi abbia percepito un compenso di 2.500 euro per essersi intestato il conto corrente a San Marino e altri 10mila per compiere quel prelievo di 150mila euro che venerdì è andato in fumo dopo il rapimento.

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