Rimini, rapinavano per pagarsi la vacanza. Arrestati due giovani fidanzati

Rimini, rapinavano per pagarsi la vacanza. Arrestati due giovani fidanzati

Rimini, rapinavano per pagarsi la vacanza. Arrestati due giovani fidanzati

RIMINI - Assicurati alla giustizia i responsabili della violenta rapina commessa il 6 aprile scorso alla profumeria "Anna" di via Costantinopoli, a Rimini. Si tratta di una giovane coppia di fidanzati, lui R.D., un marocchino di 18 anni di Massa Lombarda (già con guai con la giustizia alle spalle), lei F.B., 26enne di Imola. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia li hanno arrestati nel cuore della nottata tra lunedì e martedì.

 

>LE IMMAGINI DELLA REFURTIVA

 

In vacanza nella riviera da un paio di settimane e "per pagarsi le ferie" non hanno avuto scrupoli a compiere delle rapine caratterizzate da una gratuita violenza contro le vittime che sono state pesantemente malmenate solo perché hanno "osato" resistere o reagire all'aggressione. A carico dei due, un preciso e concordante quadro indiziario, ha permesso ai militari di ammanettarli con l'accusa di aver rapinato sabato sera anche un pensionato di Santarcangelo .

 

LA RAPINA ALLA PROFUMERIA - Il sei aprile i due fidanzati sono entrati nella profumeria "Anna" di via Costantinopoli e dopo averne visti alcuni, hanno chiesto alla proprietaria di poter provare una particolare fragranza. La donna ha presentato loro un flacone e, mentre si è voltata per riporre alcune confezioni sugli scaffali alle sue spalle, è stata colpita al capo dalla pesante confezione, rovinando a terra. Il giovane marocchino si è precipitato dietro il bancone e prova a portare via la cassa.

 

La manovra non gli è riuscita perché il cassetto è bloccato. La proprietaria, nel frattempo, ha provato a bloccare il giovane, il quale non ha esitato a spingerla violentemente all'indietro facendola cadere e procurandole la frattura del femore destro. Prima di darsi alla fuga a bordo di una Renault Twingo nera, i due si hanno rubato la borsa della signora (contenente assegni, documenti e pochi spiccioli) e del denaro contante presente nel registratore di cassa. Alla vittima è stato riscontrato anche un "trauma contusivo cranico", con prognosi di 40 giorni.

 

LA RAPINA DI SABATO - Nella tarda serata di sabato nel mirino della coppia è finito un pensionato di Santarcangelo di Romagna. L'uomo aveva appena parcheggiato la sua auto, una ‘Renault Twingo' di colore nero, in via Pescara quando è stato avvicinato dalla ragazza, vestita di nero e con i capelli raccolti, con la scusa di richiedergli un'informazione. L'uomo si è fermato e, all'improvviso, è stato colpito da dietro dal giovane, che poi l'ha tenuto bloccato.

 

Il pensionato ha provato a reagire, ma è stato colpito alla tempia sinistra col manico di legno di un macete impugnato dal ragazzo, cadendo a terra. I due rapinatori gli hanno poi strappato di dosso una preziosa collana in oro con crocifisso e fede. Quindi è stato colpito con alcuni calci, mentre la ragazza gli ha sfilato dalla tasca le chiavi dell'autovettura. I due malviventi, poi, si sono dati alla fuga a bordo dell'auto della vittima. L'uomo, con una vistosa ecchimosi sulla fronte, se la caverà con circa 20 giorni di prognosi.

 

LE INDAGINI - Immediatamente gli investigatori si sono messi sulle tracce dei due rapinatori. Lunedì mattina una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile, transitando sulla SS 72, zona del Casello Rimini Sud, ha notato una Renault Twingo di colore nero, con due giovani a bordo, che si allontanava verso la periferia. I due sono stati fermati ed identificati. Il loro nervosismo ha insospettito i Carabinieri, anche perché il sedicente marocchino era senza documenti.

 

Le vittime hanno riconosciuto in caserma i due giovani come gli autori delle due violente rapine. E' seguita la perquisizione domiciliare nell'abitazione della coppia, dove è stata ritrovata la borsa della proprietaria della profumeria, con i suoi documenti ed i suoi effetti personali. Continuando con le ricerche è stata trovata la ricevuta di un banco di acquisto di oro usato e, nascosta in un intercapedine della stanza, la somma 580 euro, pari all'incirca al valore degli oggetti in oro ceduti.

 

Gli ulteriori accertamenti propresso il banco dell'acquisto dell'oro usato hanno dato ulteriori riscontri: la ragazza, puntualmente descritta così come è stata fermata dai militari , nella tarda mattinata di lunedì aveva ceduto la collana d'oro con croce ed anello, in cambio di poco più di 600 euro. Nel bagagliaio della Renault Twingo è stato poi trovato il macete col manco di legno e lama da 40 centimetri, subito riconosciuto dal pensionato come l'arma con la quale era stato aggredito sabato notte.

 

Con tutti questi elementi in mano gli investigatori della Compagnia Carabinieri di Rimini ritengono di avere sufficienti indizi di colpevolezza circa la riconducibilità dei due gravi episodi di cronaca a carico dei due fidanzati, così i due vengono dichiarati in stato di fermo. Dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica riminese, Davide Ercolani, sono poi associati, rispettivamente, al carcere di Rimini e Forlì.

 

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Spetterà ora al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale cittadino valutare la loro posizione. Le vittime, nel frattempo, hanno già riottenuto indietro quanto loro sottratto.


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