Rimini, Renzi (PdL): "Io candidato sindaco? E' un'ipotesi"

Rimini, Renzi (PdL): "Io candidato sindaco? E' un'ipotesi"

Rimini, Renzi (PdL): "Io candidato sindaco? E' un'ipotesi"

RIMINI - "Io candidato sindaco? Se i riminesi lo vogliono e' un'ipotesi da considerare". E' il giorno di Gioenzo Renzi. Dopo la sconfitta delle regionali contro il berlusconiano Marco Lombardi, il vice coordinatore provinciale del Pdl raduna una trentina di fan, per lo piu' i fedelissimi tra i consiglieri dei vari Comuni nella provincia, e nella sala commissioni di palazzo Garampi offre ai cronisti la sua replica.

 

Esordisce con una buona mezz'ora di mitragliate a Lombardi e al deputato-coordinatore che lo sostiene, Sergio Pizzolante, poi lancia il suo progetto in vista delle comunali del 2011: un appello a tutta la societa' riminese, senza escludere i grillini che rappresentano un "interlocutore",  per una lista civica alleata con il Pdl e la Lega Nord. Che sappia offrire "una vera forza di governo alternativa alla citta' al di la' degli interessi particolari".

 

Da Lombardi e da Pizzolante, allo stesso tempo, l'ex Destra sociale vuol farsi dire se davvero vogliono mettere in piedi una lista con "i trombati del Pd come l'ex assessore dei Ds Sergio Gambini e l'ex parlamentare Ermanno Vichi". Personaggi, rimarca Renzi, "gia' responsabili del malgoverno del nostro territorio". Al duo forzista Renzi contesta "un vuoto programmatico dietro gli insulti nei miei confronti" e la "volonta' di spaccare il Pdl".

 

Partito, precisa il vice coordinatore aennino, "da cui non ho mai pensato di uscire, anche se il 'duo' fa di tutto perche' accada". All'eterno rivale berlusconiano Renzi rimprovera di "aver detto bugie sapendo di mentire sul mio conto e sul suo operato in Regione negli ultimi 10 anni", anni in cui

Lombardi "ha pensato solo a prendere lo stipendio". Ma soprattutto, il vice coordinatore sostiene che Lombardi abbia portato avanti "una campagna elettorale dietro le quinte e al fianco dei capoccia degli apparati, all'insegna dell'inciucio e del consociativismo".

 

Dalla sua l'aennino ribadisce di avere 9.528 preferenze, "il 49% del partito: offendendo me si offendono anche tutti questi cittadini", insiste. Ai giornalisti il consigliere comunale di Rimini mostra senza tregua gli articoli di giornale in cui si sente insultato dagli avversari interni ("titoli al limite della diffamazione"). C'e' pure spazio per una nota di colore: "Un camion vela di Lombardi e' stato parcheggiato, in sosta vietata, proprio di fronte a casa mia", scuote la testa Renzi.

 

Chiudono il quadro due emendamenti presentati in Regione per dimostrare che la legge 7 sul turismo "non e' frutto di Lombardi come lui dice" e la carrellata di "tutti i risultati che ho conseguito in questi anni a Bologna per tutti i Comuni riminesi: fatti concreti". Tra i simpatizzanti al suo fianco oggi non c'e' il consigliere a sua volta ex An Oronzo Zilli: "Solo casualmente non e' qui", saluta tutti Renzi. (Dire)

 

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