Rimini, Renzi (PdL): "Rivedere piano fognature"

Rimini, Renzi (PdL): "Rivedere piano fognature"

Gioenzo Renzi (an-pdl) in un'interpellanza chiede alla Giunta regionale "di rivedere, di concerto con Comune e la Provincia di Rimini, l'attuale piano generale delle fognature approvato nel 2006, che dovrebbe essere concretizzato totalmente entro il 2025, al fine di affrontare le criticità del sistema fognario del territorio riminese in tempi più rapidi, cercando di intercettare risorse europee ed evitare il rischio di subire il divieto permanente di balneazione in alcune zone del territorio riminese".

 

A sostegno della sua richiesta il consigliere spiega che in applicazione alla direttiva europea 2006/7/CE, "nel 2010 o al massimo nel 2011, entreranno in vigore le nuove procedure per classificare le acque di balneazione, tenendo anche conto dello stato dei fiumi". La prossima classificazione - riferisce -  dovrà essere completata nel 2015 e le Regioni entro tale data dovrebbero assicurare che tutte le acque di balneazione siano almeno "sufficienti", mentre se risulteranno di qualità "scarsa" per cinque anni consecutivi verrà disposto un divieto alla balneazione. 

La preoccupazione evidenziata da Renzi è che "con l'attuale stato del sistema fognario nel comune di Rimini e in alcune zone della provincia, il territorio riminese corre il rischio di arrivare al 2015 con aree di balneazione che non raggiungono la qualità ‘sufficiente'".

 

Il consigliere chiede pertanto all'esecutivo regionale di valutare insieme agli enti territoriali un nuovo progetto di pianificazione della rete fognaria, con l'obiettivo di far diventare Rimini un punto di eccellenza per la Regione Emilia-Romagna, sia a livello turistico, sia nell'utilizzo di innovazioni ecosostenibili in grado di trasformare i carichi reflui da rifiuto in risorsa capace di produrre gas e conseguentemente energia elettrica, tenendo in considerazione quanto realizzato nel distretto Hammarby Sjöstad di Stoccolma, considerato uno dei quartieri più eco-sostenibili d'Europa.

Gioenzo Renzi domanda poi alla Regione se non ritenga doveroso istituire una nuovo tavolo di confronto permanente tra gli assessorati competenti della Provincia e del Comune di Rimini e i tecnici di Arpa per valutare in che modo è possibile eliminare gli scarichi a mare nella battigia in tempi brevi, utilizzando risorse europee ed evitare la realizzazione delle condotte sottomarine di 300 metri di lunghezza, come invece previsto nel citato Piano generale.

 

Altra richiesta contenuta nell'interpellanza: "verificare se veramente conviene al territorio riminese impiegare 40 milioni di euro per raddoppiare il depuratore di Santa Giustina e dismettere quelli di Bellaria e Rimini Marecchiese", dal momento che - segnala Renzi - "un unico depuratore centralizzato implica una rete fognaria molto estesa nella quale ogni qualvolta si presenta un problema su una piccola porzione, questo si ripercuote su tutto il sistema".

 

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