Rimini: reparto urologia ospedale, Renzi (An-PdL) chiede "indagine approfondita"

Rimini: reparto urologia ospedale, Renzi (An-PdL) chiede "indagine approfondita"

RIMINI - Il consigliere regionale Gioenzo Renzi (an-pdl), in un'interrogazione, ha sollecitato la Giunta regionale ad avviare un'indagine approfondita sul reparto di urologia dell'Ospedale di Rimini, visto che, dai dati richiesti all'assessorato regionale alla sanità sulle liste di attesa per gli interventi urologici, classificati in base alle diverse priorità, emergono "numerose criticità" per l'anno 2007 e primo trimestre 2008.

 

"Tranne che per l'intervento di prostatectomia radicale (tumore alla prostata), infatti, - scrive Renzi - in molti casi relativi alla maggior parte delle altre tipologie di operazioni chirurgiche si superano i limiti di tempo massimo entro cui sarebbe opportuno intervenire". E, a supporto di questa affermazione, l'esponente di an-pdl cita numerosi esempi, evidenziando che "in diversi casi i dati non sono neppure completi".

 

Per quanto riguarda l'intervento di "nefrectomia radicale (asportazione di un rene) in priorità 1 (tempo massimo di attesa 30 giorni)" - evidenzia il consigliere - il record negativo spetta al mese di giugno 2007, con un tempo di attesa di 79 giorni, ma anche in altri tre mesi (agosto 2007, gennaio e febbraio 2008) si è varcata la soglia dei 30 giorni. Nell'intervento di "prostatectomia trans vescicale (asportazione totale della prostata), in priorità 2 (entro 60 giorni)", il limite massimo di attesa tra gennaio 2007 e marzo 2008 è stato rispettato solo ad ottobre 2007, anche se in modo "discutibile", la media dei tempi di attesa sarebbe stata infatti di 144 giorni, con il record negativo di 253,67 giorni di attesa a gennaio 2007. Il record "negativo" per la "prostatectomia transvescicale in priorità 3 (intervento entro 180 giorni)" è stato invece raggiunto ad aprile 2007 con 506 giorni di attesa media. Così per l'intervento di Tur Fap (asportazione parziale della prostata per via endoscopica) in priorità 2 (entro 60 giorni) e 3 (entro 180 giorni): nel primo caso, per "ben 10 mesi" viene superato il limite prescritto, con record negativo a giugno 2007 ed una media di 219 giorni di attesa, mentre nel caso di Tur Fap con priorità 3 sono nove i mesi in cui viene superato il limite massimo, con un record negativo nello stesso mese di giugno 2007, con una media di 328 giorni di attesa. Anche nella piccola chirurgia andrologica in priorità 4 (entro 365 giorni) - cita ancora l'esponente di an-pdl - questo limite viene superato 11 mesi su 15, con un'attesa media di circa 449 giorni, 7 interventi e circa 13 rinunce al mese, ed una punta massima di 558,40 giorni di attesa media raggiunta nel mese di aprile 2007.

 

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Renzi infine chiede alla Giunta regionale se non ritenga necessario verificare le modalità con cui vengono predisposte le liste delle sale operatorie e se queste ultime siano utilizzate a tempo pieno o no, se non valuti che i dati citati evidenzino "gravi carenze ed inefficienze organizzative" nel reparto di urologia e quali provvedimenti intenda adottare nel caso in cui si dovessero riscontrare un utilizzo a basso regime delle sale operatorie e del relativo personale ed eventuali "irregolarità" nell'annotazione dei dati.

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