Rimini: resta un giallo l'omicidio-suicidio di Vergiano

Rimini: resta un giallo l'omicidio-suicidio di Vergiano

Rimini: resta un giallo l'omicidio-suicidio di Vergiano

RIMINI - Resta ancora un mistero il movente del duplice omicidio-suicidio avvenuto lunedì a Vergiano, frazione di Rimini. Gli uomini della Squadra Mobile di Rimini sono al lavoro per chiarire gli aspetti oscuri che hanno spinto il maresciallo della Guardia di Finanza, Cosimo Celeste, 35 anni, a togliersi la vita con la pistola d'ordinanza dopo aver ucciso con una colpo alla testa la moglie, la 32enne ucraina Svetlana Neizvestva, la suocera di 60 anni.

 

Gli agenti, coordinati dal pm Stefano Celli, hanno sequestrato documenti trovati nell'abitazione e ha chiesto a un perito di visionare il computer sequestrato. Si indaga nella vita della coppia, alla ricerca di eventuali contrasti che potrebbero esser all'origine del gesto.

 

I vicini di casa non li hanno mai visti, né sentiti litigare. "Una vita irreprensibile", hanno affermato dopo l'omicidio i colleghi di lavoro. Anche i familiari delle vittime e le amiche della 32enne hanno assicurato gli investigatori che tra i due non vi fossero stati mai dei dissapori particolari.

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