Rimini, Rifondazione comunista correrà da sola alla comunali "al 99%"

Rimini, Rifondazione comunista correrà da sola alla comunali "al 99%"

Rimini, Rifondazione comunista correrà da sola alla comunali "al 99%"

RIMINI - Non cessa di far parlare di se' il divorzio che si sta consumando nell'amministrazione comunale di Rimini tra Rifondazione comunista e il resto della maggioranza. Il sindaco Alberto  Ravaioli non vuole saperne di rinunciare al proprio assessore in quota Prc, Vittorio Buldrini. Rifondazione, intanto, che Buldrini l'ha sfiduciato e ne ha invocato la sostituzione, continua a mettersi di traverso in ogni occasione di voto utile.

 

Il Prc un assessore da lanciare aveva sempre detto di averlo: in queste ore si apprende che il nome giusto sarebbe stato quello di Roberto Urbinati. Militante 36enne del partito, vanta un discreto particolare: e' l'avvocato di Buldrini. "Riesco ancora a tenere separato l'impegno professionale da quello politico e affettivo", sostiene Urbinati, che si definisce "amico" dell'assessore di Ravaioli da anni e che oggi come oggi continua ad assisterlo nell'inchiesta sull'occupazione del centro sociale  Paz.

 

"Non ho nessuna ambizione personale e non cerco poltrone: dico solo che se continuiamo a rimanere al traino di questo Pd, le idee muoiono", prosegue il 'politico' Urbinati. Che gia' guarda alle elezioni comunali del 2011: "Al 99% Rifondazione comunista correra' autonomamente il prossimo anno", e' la previsione che ricalca la posizione della segreteria provinciale del Prc espressa ufficialmente dopo il niet di Ravaioli.

 

Ma allora Urbinati e' d'accordo sulle critiche a Buldrini per non aver versato le quote al partito e per non aver rispettato gli statuti? "Il problema c'e' e non da oggi", osserva l'avvocato. Il quale, a questo punto, si gioca tutte le sue carte per candidarsi come sindaco comunista a palazzo Garampi l'anno prossimo: "Dobbiamo offrire un'alternativa al muro di gomma che esiste anche nel centrosinistra", si schermisce per ora Urbinati.

 

Intanto, il segretario provinciale di Rifondazione, Paolo Pantaleoni, spiega perche' ieri sera il suo consigliere Savio Galvani ha votato contro il piano di ricostruzione del teatro Galli: "L'amministrazione sara' chiamata a decurtare altre voci di spesa dalla parte degli investimenti oppure ad incrementare la fiscalita' locale facendo gravare la ristrutturazione del Galli ulteriormente sulle tasche di pensionati e lavoratori". (Dire)

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