Rimini: scarichi a mare, le precisazioni di Oasi-Confartigianato

Rimini: scarichi a mare, le precisazioni di Oasi-Confartigianato

RIMINI - Periodicamente, ma sempre più frequentemente, il tema della salvaguardia del mare torna nell'agenda dei contenuti dei quali discute la città. Oasi-Confartigianato, che ha sempre combattuto per difendere ambiente e mare dall'assalto di chi in tanti anni s'è invece dimenticato del bene supremo regalatoci dalla natura, assiste oggi all'ennesimo balletto di opinioni. Mai nessuno che si assuma una responsabilità.

 

"Ascoltiamo l'assessore riminese Magrini - dice Giorgio Mussoni, Presidente di Oasi Confartigianato - dire che non ci sono soldi per intervenire in maniera tempestiva ed efficace. Non lo accettiamo. Se siamo a questo punto è per un preciso volere, conseguenza della strategia di chi ha amministrato il territorio. Sono stati spesi soldi altrove, sono state operate delle scelte, s'è deciso per altre priorità. L'ambiente ed il mare in particolare non sono mai stati in cima alla lista delle cose fondamentali da fare. Questa è una precisa responsabilità della politica riminese. Sentiamo ora parlare di futuro, di Rimini fra vent'anni, di investimenti in cantiere. Sono altre parole della politica. La realtà è ben altro. La qualità del nostro mare finirà sotto la lente comunitaria nel 2010, quando l'Unione Europea accentuerà i controlli e il rigore dei provvedimenti. Rischiamo grosso già fra qualche mese, altro che parole su investimenti futuri. Rischiamo di veder vietata la balneazione nel nostro mare. Nonostante ciò, il mare non è una priorità. A Rimini Nord lo sdoppiamento fognario è fatto per tre quarti della rete, bisogna completarlo e invece non viene fatto. Da anni non viene fatto. Secondo noi, se c'è la percezione dell'emergenza, sarebbe da fare domattina".

 

Mussoni punta il dito contro ipotesi d'intervento che ritiene incapaci di risolvere i problemi.

"Allungare in mare le condotte di scarico è un rimedio peggiore del male. Ci opporremo con ogni forza, perché è certo che si inquinerebbe una fascia maggiore di litorale. Temiamo sia un modo per parlare ancora e prendere tempo. Siamo fermamente contrari. Risparmino quei soldi, li spendano per sdoppiare le fogne, l'unica vera soluzione, in clamoroso e colpevole ritardo".

 

Appoggia pienamente la posizione di Mussoni il Segretario Provinciale della Confartigianato, Mauro Gardenghi: "Salvaguardare il mare vuol dire tenere in piedi l'economia del territorio. Chi ha abdicato a questo compito non ha fatto gli interessi della nostra gente. Diciamo con chiarezza che è stato privilegiato altro e che adesso paghiamo un prezzo salato. Stiamo consegnando ai nostri tradizionali turisti un territorio che contraddice la logica della vacanza, dove una famiglia si reca per stare meglio che a casa propria. Basta vedere la clientela del nostro attuale turismo balneare per capire di quali territori Rimini sia oggi considerata migliore".

 

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