Rimini, scelte le 4 eccellenze della biotecnologia italiana

Rimini, scelte le 4 eccellenze della biotecnologia italiana

Rimini, scelte le 4 eccellenze della biotecnologia italiana

RIMINI - La Onlus riminese Linkage valorizza le eccellenze della biotecnologia italiana. Selezionate tra oltre 100 progetti di studio, 4 innovative ricerche nel campo dermatologico e oncologico i cui ultimi risultati sono stati presentati in anteprima internazionale al Convegno ‘Biotecnologie e Salute' di Rimini. Linkage è la Onlus nata nel 2007 dall'unione tra Convention Bureau della Riviera di Rimini e LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) su proposta di due medici riminesi.

 

Sono Geo Agostini, presidente di Linkage, già presidente dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Rimini e Mario Nereo Marzaloni, coordinatore scientifico, già primario di Medicina d'urgenza dell'Ospedale civile Infermi di Rimini di cui è stato anche presidente del Comitato scientifico ospedaliero e docente presso l'Università di Scienze infermieristiche di Rimini.

 

Il settore delle terapie avanzate rappresenta un'opportunità di sviluppo e di innovazione inestimabile, ed è la speranza per la terapia di malattie ancora incurabili. Per realizzare questi progetti è indispensabile lo scambio di conoscenze, le sinergie tra gli ambienti normativi, quelli scientifici e quelli produttivi ed è necessario implementare ogni sforzo per superare le difficoltà e rendere possibile un agevole sviluppo per questa nuova frontiera della medicina. Per questo motivo risulta importante l'attività realizzata dalla Onlus Linkage, atta a favorire l'aggiornamento, la formazione e il confronto scientifico, mettendo in risalto la multidisciplinarità delle biotecnologie.

 

 

I Progetti premiati:

 

Progetto di vaccinoterapia genica per il trattamento del carcinoma renale metastatizzato condotto dal dottor Giancarlo Pizza, Responsabile del Modulo di Immunoterapia, Dipartimento Anestesia e Chirurgie Specialistiche dell'Unità Operativa di Urologia-Severini dell'ospedale Sant'Orsola-Malpighi di Bologna.

 

La dottoressa Orlandi ha presentato uno studio inerente l'utilizzo di gel piastrinico associato a una matrice modulante le proteasi, utilizzato nel trattamento di ulcere cutanee croniche a diversa eziologia. Questo emocomponente ad uso topico, preparato in sinergia con la Medicina Trasfusionale del Bufalini di Cesena, agisce favorendo il processo di riparazione di una ferita cronica.

 

La dottoressa Elena Bondioli, invece, ha presentato due progetti di bioingegneria tissutale per la rigenerazione di tessuto cutaneo nel trattamento di ferite difficili e nel trattamento di grandi ustioni.

 

L'altro studio presentato dalla biotecnologa cesenate ha riguardato l'utilizzo di cellule staminali adulte, mesenchimali midollari (prelevate in sala operatoria dalla cresta iliaca del paziente in anestesia generale) e cutanee (cheratinociti e fibroblasti ricavati da una biopsia cutanea effettuata sul paziente), utilizzate nel "trattamento salvavita" del grande ustionato.

 

 

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