Rimini, schizza il tasso di disoccupazione giovanile e arriva al 21%

Rimini, schizza il tasso di disoccupazione giovanile e arriva al 21%

Rimini, schizza il tasso di disoccupazione giovanile e arriva al 21%

RIMINI - Il tasso di disoccupazione giovanile sia a Rimini sia in Emilia-Romagna registra "una drastica impennata". nel corso del 2009. Se la media nazionale si aggira intorno al 25%, e in regione si attesta al 18,3%, a Rimini si passa dall'11,1% al 21,5%. Lo riporta la Cgil rivierasca presentando, giovedì all'auditorium dell'istituto Lettimi di via Cairoli, a Rimini, il nuovo osservatorio sull'economia e sul lavoro a livello provinciale.

 

Nel territorio, secondo il responsabile dell'osservatorio Massimo Fusini, della segreteria Cgil, si sconta "un consistente gap in quella che puo' essere considerata la componente piu' importante dell'occupazione, ossia i dipendenti a tempo indeterminato che crescono meno e hanno minore diffusione rispetto al contesto regionale". Intanto, secondo le rilevazioni di ottobre, le imprese in cassa integrazione in deroga a livello locale sono salite a 515, di cui 380 di cassa integrazione  ordinaria (per il 37% nel settore meccanico e per il 10% nel commercio) e 135 in straordinaria (per oltre il 50% si tratta di imprese meccaniche).

 

Fusini nell'ambito dell'osservatorio dice di essersi rivolto all'Ires (Istituto ricerche economiche e sociali) dell'Emilia-Romagna "perche' vogliamo che il confronto, attraverso una metodologia gia' sperimentata, avvenga anche tra diversi territori, consapevoli della stretta relazione che esiste  tra vicine non solo geograficamente". A giudizio della Cgil il mercato del lavoro provinciale risulta "penalizzato, nel confronto con la regione, non solo da un punto di vista quantitativo ma anche da quello della qualita'  dell'occupazione", rimarca Fusini. (Dire)

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