Rimini: sciopero della Cgil, assemblea pubblica e corteo

Rimini: sciopero della Cgil, assemblea pubblica e corteo

Rimini: sciopero della Cgil, assemblea pubblica e corteo

RIMINI - La crisi picchia ancora duro, e il Governo non ci sente: lo sciopero di venerdì, allora, e' piu' che mai opportuno. La Cgil riminese si prepara alla mobilitazione nazionale con un'assemblea pubblica, venerdi' alle 9, nella sede di via Caduti di Marzabotto. Il sindacato, ha reso noto il suo segretario provinciale confederale Graziano Urbinati, presentera' una piattaforma di iniziative  centrate sul tema fisco, chiedendo sgravi per i lavoratori dipendenti e per i pensionati.

 

"Una giusta contribuzione da parte di tutti- dice Urbinati- permette di affrontare meglio questa crisi. Noi il 12 protestiamo anche contro il Governo che ha approvato in Senato una legge che, introducendo l'arbitrato per dirimere le controversie, aggira l'articolo 18". I dati presentati alla Camera del Lavoro sono quelli gia' diffusi la settimana scorsa durante la due giorni di congresso provinciale del sindacato.

 

Solo nel 2011, elabora il centro studi della Cgil riminese, Rimini uscira' definitivamente dalla recessione, "ma la crescita sara' comunque piu' contenuta rispetto al contesto regionale e nazionale". Considerando il manifatturiero, nel terzo trimestre del 2009 produzione e fatturato segnano, entrambi, un ribasso del 14% complessivamente. Nei primi 9 mesi dell'anno le esportazioni sono crollate del 27%.

 

Soffrono le piccole e micro-imprese, che registrano da parte loro fatturati in picchiata del 23%. Il tutto si riflette sull'occupazione: sempre nel 2009, a Rimini le ore di cassa integrazione autorizzate dall'Inps sono state circa 3,2 milioni (piu' di 5 mila lavoratori interessati), piu' di 8 volte il valore del 2008. Un risultato in linea con quello dell'Emilia Romagna (piu' 699%) ma piu' del doppio di quello nazionale (piu' 311%).

 

Tornando alle rivendicazioni, la Cgil immagina una piattaforma che prevede per il 2010 una detrazione una tantum di 500 euro per pensionati e dipendenti, per il triennio un abbattimento mensile di 100 euro su pensioni e retribuzioni. Viene chiesta anche la revisione della prima e terza aliquota. Complessivamente, si tratta di una manovra da circa 19,8 miliardi di euro, che la Cgil invita a trovare con la lotta all'evasione, una patrimoniale sui redditi imponibili oltre gli 800 mila euro, un aumento delle tasse sulle rendite finanziarie. "L'80% delle casse dello Stato proviene dalle tasse di dipendenti e pensionati. Un accorgimento e' piu' che mai necessario", chiude Urbinati.

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