RIMINI - Sgozzò il proprio sfruttatore, condannato a sei anni di carcere

RIMINI - Sgozzò il proprio sfruttatore, condannato a sei anni di carcere

RIMINI – Dopo tre anni d’inferno e di sfruttamento aveva sgozzato l’uomo che gli aveva rubato la libertà, il 7 febbraio del 2007. Konstantin Kartashov, sordomuto 23enne di origini russe, è stato così condannato a sei anni di carcere in abbreviato. A suo favore, oltre alla riduzione di un terzo della pena per la scelta del rito alternativo, ci sono state anche le attenuanti generiche e il parziale vizio di mente, legato alla situazione tragica vissuta dal giovane.


La vittima, Grigory Lapkin, 32 anni, sempre di origini russe, ha trovato la morte dopo un’accesa discussione scattata dopo la richiesta del ragazzo sordomuto di poter avere disponibilità del prorpio passaporto. A nulla, però, da lungo tempo, valevano quelle richieste. Il giovane era un prigioniero, costretto ad andare da ristorante in ristorante tra Riviera e Marche a chiedere l’elemosina.


La metà dei soldi guadagnati andavano al suo aguzzino, e il resto servivano a pagare il residence dove vivevano insieme ad altri connazionali sordomuti, anche loro vittime del “brigadiere”. A questo si aggiungeva anche la relazione che Kartashov aveva intrecciato con una giovane russa con il suo stesso handicap. Rapporto che Lapkin aveva sempre cercato di ostacolare.


Ma è stata l’impossibilità di poter tornare nel proprio Paese perché senza passaporto a far scattare l’ira nel giovane russo. Uno scatto furioso che l’ha liberato, ma ad un prezzo carissimo. Quello di due vite: la sua, che passerà ancora diversi anni in carcere, e quella del suo aguzzino.


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