Rimini: si è aperto il Meeting. Ovazione per Bagnasco: "No ai falsi miti"

Rimini: si è aperto il Meeting. Ovazione per Bagnasco: "No ai falsi miti"

Rimini: si è aperto il Meeting. Ovazione per Bagnasco: "No ai falsi miti"

RIMINI - Si è aperto il Meeting con un cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, strenuo difensore dei valori della Nazione. Il capo dei vescovi italiani, raccoglie, con entusiasmo, l'invito del leader della Lega, Umberto Bossi, ad un incontro sul tema del federalismo. Poi fa un quadro della società odierna: "intaccare direttamente i valori spirituali e morali di una comunità e di un paese, è attaccare la sua integrità e fare cattiva storia".

 

Il popolo di Cl è rapito dal discorso e acclama Bagnasco in una standing ovation infinita. "Anche la diffusione di falsi miti, l'esaltazione dell'avere, la propaganda dell'apparenza e del facile successo aggredisce la base valoriale di un popolo, lo svilisce nel suo sentire e lo indebolisce nella sua capacita' di futuro. Tutto viene confinato nell'angusto perimetro del presente".

 

La Chiesa ammonisce lo Stato: tradire "l'anima di un popolo - sottolinea Bagnasco - vuol dire sgretolare, in nome di qualche ideologia o disegno politico-economico, ciò che consente ad ognuno di sentirsi parte di un tutto; significa derubarlo di ciò in cui crede, che gli appartiene, che gli è stato tramandato come patrimonio".

 

Monsignor Lambiasi, vescovo di Rimini, porta il messaggio del Papa, al Meeting, dal titolo "O protagonisti o nessuno", scritto dal segretario di Stato, Tarcisio Bertone. Protagonisti sì, ma non per fama o successo. "Questo ci insegna l'esperienza dei santi, uomini e donne, che molto spesso hanno vissuto la loro fedeltà a Dio in maniera discreta e ordinaria. E tra di loro troviamo molti veri protagonisti della storia, persone pienamente realizzate, esempi viventi di speranza e testimoni di un amore che nulla teme, nemmeno la morte - si legge nella nota inviata da Benedetto XVI - la società e la cultura, in cui siamo immersi e di cui i mezzi di comunicazione costituiscono una potente cassa di risonanza, sono largamente dominate dalla convinzione che la notorietà costituisca una componente essenziale della propria realizzazione personale. Il potere politico o economico, il prestigio raggiunto nella propria professione, la ricchezza messa in bella mostra, la notorietà delle proprie realizzazioni, l'ostentazione fin anche dei propri eccessi. Ecco perchè sempre più spesso le nuove generazioni ambiscono a professioni e carriere idealizzate proprio perchè offrono una ribalta che consente loro di apparire, di sentirsi qualcuno".

 

Mai poi viene da chiedersi: "Che ne è di chi è dimenticato, se non addirittura schiacciato dalle dinamiche della riuscita mondana su cui è impostata la società in cui vive. Non importa se il disegno di Dio prevede per noi un ridotto raggio d'azione; non importa se viviamo tra le pareti di un monastero di clausura o se siamo immersi in molteplici e diverse attività del mondo; non importa se siamo padri e madri di famiglia o consacrati o sacerdoti. Dio si serve di noi secondo il suo piano d'amore, secondo modalità che Lui stabilisce e ci chiede di assecondare l'azione del suo Spirito".

 

Per quanto riguarda il mondo economico italiano, il Meeting di Rimini vedrà al centro dei dibattiti il piano di rilancio di Alitalia. Saranno presenti il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e quello delle Infrastrutture, Altero Matteoli, in contemporanea con Passera e Modiano, che stanno lavorando al piano di rilancio.

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