Rimini, si punta a inaugurare il Palas: "Conformità prima data e poi ritirata"

Rimini, si punta a inaugurare il Palas: "Conformità prima data e poi ritirata"

Rimini, si punta a inaugurare il Palas: "Conformità prima data e poi ritirata"

RIMINI - L'inaugurazione del nuovo palazzo dei congressi riminese, l'opera milionaria (oltre 100 milioni di euro complessivamente) attesa da tempo, è a rischio. I sopralluoghi dei periti della Procura hanno evidenziato irregolarità su staffe e pilastri. Lo ha annunciato il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni. Manca inoltre ancora il certificato di conformità sismica, mentre gli uffici del Servizio Tecnico di Bacino hanno revocato il parere favorevole all'apertura.

 

Cagnoni tuttavia è ottimista che il complesso possa esser inaugurato per il 25 settembre. Una decisione definitiva verrà presa martedì prossimo. Nel frattempo i primi tre eventi in programma per la stagione autunnale si terranno nel vecchio Palas e alla Fiera di Rimini.

 

"Il palacongressi di Rimini è pronto - ha esordito Cagnoni . Stava giungendo a termine anche l'iter riguardante le procedure formali, con la predisposizione di tutti gli adempimenti necessari all'apertura della struttura. Si stava predisponendo il certificato di ‘conformità sismica' da parte del Comune di Rimini su parere favorevole del Servizio Tecnico di Bacino, cioè l'ex Genio Civile, il quale aveva già espresso ufficialmente al Comune stesso un'indicazione favorevole preventiva."

 

Martedì scorso, "mentre attendevamo fiduciosi il via libera definitivo, il percorso si è improvvisamente bloccato. E proprio nella mattinata di oggi l'ex Genio Civile ha inviato al Comune il provvedimento di revoca del precedente parere favorevole", rende noto Cagnoni. "Immaginiamo che il blocco derivi dall'intervento della Magistratura che invita l'ex Genio Civile, a svolgere una attività di approfondimento generale sull'intera struttura, con il compito di verificare se il palacongressi abbia tutti i requisiti di stabilità e di sicurezza stabiliti dalla normativa".

 

Per Cagnoni tuttavia "è una risposta che per noi esiste già e viene dagli esiti del collaudo effettuato dal professor Migliacci e che dice che la struttura corrisponde pienamente ai requisiti di stabilità e sicurezza richiesti dalla normativa". E ancora: "Oggi ci è stata resa disponibile la perizia del Tribunale ed emergono altre situazioni ritenute da sanare ma delle quali non compariva segno nel verbale di accertamento. La Società Palazzo dei Congressi è il committente dell'opera, che viene realizzata sulla base del progetto esecutivo dall'impresa costruttrice che la deve consegnare ‘chiavi in mano' e come committenti ci siamo confrontati con l'impresa che ha mostrato la disponibilità, nel giro di pochi giorni, a mettere a punto un progetto e a realizzarlo subito dopo".

 

Al termine dell'intervento del Presidente Cagnoni ha preso la parola Antonio Migliacci, che ribadisce: "Le staffe delle quali tanto si discute assolvono a quattro funzioni: impedire alle barre longitudinali di instabilizzarsi, confinare il calcestruzzo, opporsi ad interventi di taglio formando un traliccio, resistere a trazioni trasversali. Nel caso specifico, le staffe sono nell'ordine inutili, inefficaci, non necessarie, ininfluenti. Le staffe assolvono ad un adempimento normativo, il loro parziale non corretto posizionamento evidentemente è stato riscontrato, ma ciò non ha alcuna funzione sulla sicurezza della struttura. Ribadisco che le strutture sono collaudate e pienamente agibili".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di malatesta
    malatesta

    Ogni riminese sano di mente dovrebbe odiare pini. Mi domando come mai ancora nessuno fermi questo soggetto, che è palese, agisce solo ed esclusivamente perchè odia Rimini. Non è possibile dargli credito cosi tanto anche se è un parlamentare(anche con i voti dei riminesi, incredibile!!!!). Sta bloccando una città per suo esclusivo capriccio è evidente e il potere deve capire questo non assecondandolo.

  • Avatar anonimo di malatesta
    malatesta

    Pienamente daccordo con te Rob. Spero che la lega a Rimini sparisca completamente. Non è lega Romagna ma lega Forli-Pini. I leghisti di rimini sono dei bambocci che si fanno pilotare dall'esaltato forlivese che odia rimini. Quindi anche io pini TI ODIO ..la TUA regione romagna fattela da solo!

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Tutta la querelle si basa sulle staffe di alcune colonne che non sono come da progetto quando le stesse sono state fatte a livello architettonico non sono portanti e non era neppure necessario farle in cemento armato in quanto esterne. Mentre leggo da altre parti che Pini sta festeggiando il blocco semplicemente burocratico di un'opera sulla quale la mia città ha investito tantissime risorse in relazione alla dimensione della città stessa vorrei dire una cosa che non ho mai provato: Pini TI ODIO CON TUTTO IL MIO CUORE Spero che questo annuncio verrà pubblicato per esprimere tutto il mio sdegno nei confronti di una persona che ha bloccato una città.

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