Rimini, Sigismondo a San Patrignano. Sel attacca il sindaco Ravaioli

Rimini, Sigismondo a San Patrignano. Sel attacca il sindaco Ravaioli

RIMINI - Una decisione "solipsistica" con la quale Alberto Ravaioli "al termine di un mandato di 11 anni vuole lasciare il suo pessimo segno anche negli albi d'oro della citta' di Rimini". Rullano i tamburi di guerra nella capitale della Riviera per la decisione del sindaco di assegnare il "Sigismondo d'oro", la massima onorificenza cittadina, alla comunita' antidroga fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli.

 

L'attacco al sindaco e' firmato dal coordinatore di Sinistra, ecologia e liberta' di Rimini Paolo Severi, che alla vigilia della cerimonia sollecita adesioni da tutt'Italia a una due giorni di mobilitazione che culminera' domani in un presidio-volantinaggio informativo alle 17 in piazza Cavour angolo corso d'Augusto.

 

Ravaioli viene accusato di uniformarsi "all'adagio generale che non considera i tossicodipendenti come persone portatrici di tutti i diritti ascrivibili a una persona, ma uomini e donne da dovere sottomettere" in un durissimo comunicato firmato da Severi, dal coordinatore della federazione della sinistra di Rimini Paolo Pantaleoni, dallo stesso Pazzaglia e dalle sigle antagoniste Laboratorio Paz, Grottarossa, associazione Carlo Giuliani, Jacquerie e da La "Fabbrica Rimini per Nichi Vendola".

 

Anche per Don Andrea Gallo della comunita' di San Benedetto al Porto di Genova "parlare di premi e' insostenibile" perche' "gli ultimi quarant'anni di tossicodipendenza si possono definire 'strage mafiosa' di cui siamo tutti responsabili. La legislazione, le pratiche dell'attuale governo, sono non scientifiche, non pedagogiche- conclude don Gallo- ferme su un proibizionismo deleterio che non porta da nessuna parte". (Dire)

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