Rimini, Sigismondo d'Oro a San Patrignano. Si ribellano i partiti di sinistra

Rimini, Sigismondo d'Oro a San Patrignano. Si ribellano i partiti di sinistra

Rimini, Sigismondo d'Oro a San Patrignano. Si ribellano i partiti di sinistra

RIMINI - Polemiche a Rimini sulla scelta del sindaco Alberto Ravaioli di assegnare quest'anno il "Sigismondo d'Oro", uno dei maggiori riconoscimenti in citta', alla comunita' di San Patrignano e all'istituto San Giuseppe. Le voci di dissenso si levano tutte a sinistra: i consiglieri comunali di  Sinistra Ecologia Liberta', Giorgio Giovagnoli ed Eugenio Pari, cosi' come il dissidente del Pd Fabio Pazzaglia (fra l'altro candidato alle primarie per Sel), daranno forfait alla cerimonia di consegna del premio.

 

E pure la Federazione della Sinistra scuote la testa. Cosi' Pari, Giovagnoli e Pazzaglia in una nota congiunta: "Niente da dire sul San Giuseppe, invece molto da dire su San Patrignano e sul suo fondatore Vincenzo Muccioli, contro il quale furono intentati processi con capi d'imputazione gravi per episodi di violenza accaduti all'interno dell'allora sedicente comunita'". I tre consiglieri sfogliano gli archivi e giungono ad una conclusione: "Non fu possibile svelare cosa accadde realmente perche' i processi furono interrotti per la morte di Muccioli. Purtroppo questo e' un Paese che dimentica, dimentica il sindaco e dimentica questa citta'".

 

A qualche chilometro da San Patrignano c'e' un'altra comunita' per il recupero dei tossicodipendenti,

quella di Vallecchio, che secondo i tre "pratica ben altre logiche, che lavora con grandi difficolta' ottenendo risultati positivi, che pero' non gode di nessuna protezione, ne' politica ne' economica: perche' signor sindaco- incalzano Pari, Giovagnoli e Pazzaglia- non ha assegnato il Sigismondo d'oro a quella Comunita'?".

 

Oppure, proseguono i consiglieri rivolgendosi a Ravaioli, "perche' non l'ha assegnato a quei giovani riminesi che fanno parte dell'associazione Libera di don Ciotti che durante l'estate vanno a lavorare in Sicilia nei terreni confiscati alla mafia?". Ricordando altri "riminesi illustri" come il giornalista

Achille d'Amelia, morto ieri a Roma, Pari, Giovagnoli e Pazzaglia annunciano che per protestare contro la decisione "unilaterale" non parteciperanno alla prossima cerimonia del premio.

 

Critici nella Federazione della Sinistra anche il segretario Prc Paolo Pantaleoni e il collega Pdci Gianluca Vagnini: "Con una scelta autoreferenziale ed assolutamente scellerata nel metodo e nel merito il sindaco di Rimini ha deciso, unilateralmente, senza avviare momenti di ascolto e discussione, di conferire il premio Sigismondo d'Oro alla Comunita' di San Patrignano". Ribadendosi "ostili" alla decisione del sindaco, Pantaleoni e Vagnini ritengono che il sindaco "poco conosca dei metodi terapeutici adottati all'interno di quell'istituzione totale, con caratteristiche da stato etico, che e' la comunita' di San Patrignano". (Dire)

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