Rimini, slitta di due settimane l'inaugurazione del Palacongressi

Rimini, slitta di due settimane l'inaugurazione del Palacongressi

Gianluca Pini (LN)

RIMINI - Il nuovo Palacongressi di Rimini inaugurera' il 25 settembre. Dunque, esattamente due settimane in ritardo rispetto alla data piu' volte data per certa, l'11 settembre. L'annuncio viene dato direttamente dal gruppo Rimini Fiera. Che con una nota ufficiale, voluta all'ultimo momento dal  presidente Lorenzo Cagnoni in persona alla fine di una giornata dalle parti dell'Expo a dir poco frenetica, prova a sgombrare il campo dai dubbi: "L'attivita' congressuale non avra' modifiche.

 

Il Palacongressi ospitera' quindi, dal 14 al 18 settembre, il convegno mondiale sulle biotecnologie, Ibs 2010-14 International Biotechnology Symposium and Exhibition". Ma allora perche' slittare all'improvviso di due settimane? "Il rinvio di due settimane, rispetto alla data dell'11 settembre, e' motivato dalla volonta' di proporre alla citta' un evento inaugurale di grande impatto, coerente col valore straordinario che l'opera rivestira' per il territorio", precisa il gruppo Rimini Fiera.

 

Comunicati a parte, gli organizzatori fanno sapere di essere al lavoro per preparare un evento 'col botto', degno di un'opera da oltre 110 milioni di euro complessivamente e, come assicurato in  diverse occasioni, unica nel suo genere in Italia. La Palas-sorpresa arriva il giorno dopo che il parlamentare romagnolo della Lega Nord, Gianluca Pini, ha inoltrato alla Procura riminese il testo dell'interrogazione parlamentare depositata alla Camera per fare luce a 360 gradi sulle presunte

irregolarita' in capo alla realizzazione della "astronave" dei congressi.

 

lla Procura di Rimini Pini ha chiesto di "valutare l'opportunita' di un sequestro preventivo dell'intero cantiere", sia "per la parte relativa all'ipotesi, confermata nel caso del pilastro numero 37, di mancato rispetto delle norme di sicurezza sulla staffatura dei pilastri" sia "per quanto attiene all'ipotesi del mancato rispetto della cosiddetta legge Merloni" sugli appalti pubblici, che vieta sforamenti di spesa oltre il 5% rispetto ai progetti iniziali.

 

Il deputato leghista sa come rispondere all'annuncio della Fiera: "Cagnoni smentisce se stesso, ne prendiamo atto. Fino a pochi giorni fa, fino a qualche ora fa, insisteva che il palazzo dei congressi- scandisce Pini- sarebbe stato inaugurato l'11 settembre punto e basta. Bene, abbiamo visto. Vediamo cosa succedera' ora". Intanto, Pini conferma la fumata bianca sulla presenza degli esponenti del Governo all'ispezione invocata sul cantiere: "Il vice ministro Roberto Castelli il 29 luglio sara' in citta'", assicura il parlamentare del Carroccio. (Dire)

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