Rimini, sospesa la licenza all'hotel Mosé: manca il certificato anti-incendio

Rimini, sospesa la licenza all'hotel Mosé: manca il certificato anti-incendio

Rimini, sospesa la licenza all'hotel Mosé: manca il certificato anti-incendio

RIMINI - E' stato notificato nel tardo pomeriggio di giovedì il provvedimento di sospensione dell'attività ricettiva nei confronti dell'hotel Mosè di Torre Pedrera. Lo comunica la Provincia di Rimini. "L'atto amministrativo sospende la licenza fino all'ottenimento del certificato di prevenzione incendi e fino all'adeguamento e al ripristino dei requisiti di sicurezza risultati mancanti nel corso degli accertamenti compiuti dalle autorità competenti", rileva la nota.

 

I destinatari del provvedimento avranno un tempo massimo di 90 giorni per intervenire e uniformarsi alle prescrizioni violate. Nel caso dovessero trascorrere 90 giorni senza che la situazione venga regolarizzata, si procederà ad emanare un ulteriore atto di divieto di prosecuzione dell'attività ricettiva, con conseguente ritiro della licenza. Gli effetti del provvedimento avranno decorrenza dalle ore 12 di lunedì 30 agosto per consentire di liberare la struttura e trovare sistemazioni alternative agli ospiti che in quella data dovessero ancora concludere il loro soggiorno nell'hotel, senza compromettere in questo modo la permanenza dei turisti a Rimini.

 

Insomma, cade una nuova tegola sull'hotel che appena pochi giorni fa vide lo sciopero improvviso e il blocco del traffico e nuova mobilitazione per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati dei dieci lavoratori. La struttura è finita sulle cronache nei giorni scorsi anche a causa dell'intossicazione di un gruppo di clienti. Il Corriere di Romagna ha raccontato anche del sequestro del sesto ed ultimo piano della struttura, ritenuto abusivo, tanto che i turisti alloggiati in quella parte di hotel sono stati smobilitati.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Caro valyfilm, c'è tanta gente, veramente tanta che è informata sulle persone che ci stanno rovinando l'immagine; gente che poteva frenare queste cose, ma che come ormai fan tutti se ne sono lavate le mani, tanto se non viene fuori un gran casino, ci rimettono quelle 200-300 famiglie e tutto finisce lì, perchè sono anni che questi personaggi gravitano nel mondo degli alberghi, da Lido di Savio, a Rimini per l'estate, poi abbiamo anche la montagna d'inverno. Come esiste la Consob che deve tutelare e controllare le aziende quotate in borsa, esistono anche qui in Romagna delle persone preposte a questi compiti, solo che non lo fanno. e perchè ??.....

  • Avatar anonimo di valyfilm
    valyfilm

    Ciao zio Giangi. E' veramente una sporca faccenda. Non capisco cosa intendi con «coloro che reagiscono».

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Hanno preso in giro i propri dipendenti, hanno intossicato i clienti, ma sopratutto hanno sputtanato tutti coloro che fanno di questo mestiere il fiore all'occhiello dell'accoglienza romagnola. Insomma stanno rovinando tutta la categoria e cosa hanno avuto? La sospensione della licenza a fine stagione. Ma andate a verificare il comportamento anche negli altri locali che utilizzano per lo sputtanamento; non sono degni di fare questo mestiere e coloro che solo ora reagiscono ai fatti sono in parte collusi. VERGOGNA!!!!!

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