Rimini, sosta a pagamento in zona mare anche d'inverno? Coro di "no"

Rimini, sosta a pagamento in zona mare anche d'inverno? Coro di "no"

Rimini, sosta a pagamento in zona mare anche d'inverno? Coro di "no"

RIMINI - "Perche' devono essere sempre i cittadini ed i turisti a 'pagare il conto' delle carenze dell'amministrazione comunale?". Se lo chiedono oggi le categorie economiche di Rimini, che intervengono per stroncare la decisione del Comune di estendere anche al periodo invernale la sosta a pagamento nei parcheggi della zona a mare. Dopo Cna.com, ad esprimere una "netta contrarieta'" alla delibera, approvata dalla Giunta di palazzo Garampi il 6 luglio, sono in queste ore Confcommercio, Confesercenti e gli albergatori Aia.

 

Secondo le tre associazioni, quella alla base del piano della sosta e' "una previsione illegittima in quanto viola la disposizione del vigente Codice della strada". Viene citato il comma 8 dell'articolo 7, nella parte in cui si prevede di "riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta". Tradotto, "e' evidente che la libera sosta invernale sul lungomare assume una funzione 'compensativa' che, in ossequio al disposto del Codice della strada, risponde all'assoluta insufficienza di parcheggi gratuiti che si riscontra nel Comune di Rimini", attaccano commercianti e albergatori.

 

La lezione non e' finita: "La 'improvvida' decisione" a giudizio delle tre categorie "non farebbe altro che aggravare la difficolta' dell'amministrazione di utilizzarne i proventi per le finalita' previste dal Codice". Il quale, si prosegue nelle citazioni, stabilisce che "i proventi dei parcheggi a pagamento

sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei e al loro miglioramento e le somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la mobilita' urbana".

 

Insomma, "dove sono i parcheggi gratuiti che il Codice della strada prevede siano collocati nelle

immediate vicinanze di quelli a pagamento?", incalzano Confcommercio, Confesercenti e Aia. E ancora: "Che fine hanno fatto i proventi ricavati dalle multe che devono essere destinati per migliorare la circolazione stradale, tra cui e' contemplata anche la sosta?". La dose viene rincarata specificando che "abbiamo assistito negli anni ad una progressiva riduzione del numero dei parcheggi in occasione di ogni intervento pubblico di ristrutturazione stradale o dell'arredo urbano".

 

Ancor prima, "abbiamo riscontrato la mancanza di un'attivita' di programmazione dei lavori pubblici che prevedesse adeguati strumenti di compensazione per ogni intervento che potesse 'sottrarre' temporaneamente o definitivamente stalli pubblici". Per le associazioni la scelta della Giunta comunale si ripercuotera' sull'intero sistema dell'accoglienza, "che assicura un'offerta di qualita' nell'arco dei 12 mesi di cui beneficiano i vari segmenti tra cui quello congressuale, che vede ben due Palacongressi nel raggio di 10 chilometri".

 

Chiusura senza sconti: "Alla luce anche delle piu' recenti vicende dei project financing dei parcheggi Flori-Scarpetti e della 'scomparsa' di quelli della zona mare, il giudizio non puo' che essere fortemente critico", concludono Confcommercio, Confesercenti e Aia. (Dire)

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