Rimini: spaccio e furti negli alberghi, sgominata una banda dai Carabinieri

Rimini: spaccio e furti negli alberghi, sgominata una banda dai Carabinieri

Rimini: spaccio e furti negli alberghi, sgominata una banda dai Carabinieri

RIMINI - Sgominato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Rimini un sodalizio che piazzava marijuana in Riviera. Gli stessi, inoltre, erano parte di una banda dedita al furto di elettrodomestici, apparecchiature elettroniche ed alimenti che venivano messi sul ‘mercato nero' attraverso ricettatori di fiducia. Le indagini degli uomini dell'Arma sono scattate durante un servizio finalizzato al contrato dei furti presso le attività commerciali estive.

 

I militari hanno intercettato e fermato per un controllo tre giovani a bordo di una "Ford Focus": sia nell'abitacolo che nel baule erano stari rinvenuti apparecchiature elettroniche, elettrodomestici ed alimenti di dubbia provenienza. La perquisizione si è estesa all'abitazione e ad un scooter "Zip Piaggio" in uso al terzetto. All'interno della scocca anteriore e del serbatoio erano stati occultati 23 involucri di cellophane, contenenti quasi un chilogrammo di marijuana.

 

I tre venivano così tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: le manette sono scattate per F.N., 27enne di Altamura, residente a Cesenatico, ma domiciliato a Rimini, per F.N.m 24enne di Altamura, domiciliata a Rimini, e per G.V.B., 24enne romeno, domiciliato anch'egli a Rimini.  Il prosieguo dell'attività investigativa ha permesso di accertare che i tre arrestati facevano parte di un gruppo collaudato di malfattori dediti alla commissione di furti negli alberghi in chiusura stagionale.

 

Le indagini hanno portato alla completa identificazione dei componenti il sodalizio criminale del quale sono state individuate altre 4 persone tutte identificate (due italiani e due extracomunitari); alla localizzazione degli alberghial rinvenimento di tutta la refurtiva che nei giorni successivi veniva restituita ai legittimi proprietari. Tra gli Hotel "visitati " il Cola, il Semprini e l'Augusta di Bellaria e tra la refurtiva "derrate presso i quali erano stati consumati i furti (tutti di Bellaria e tutti in chiusura stagionale) e alimentari, attrezzature tecniche, computers e televisori lcd e plasma" per un valore complessivo di svariate decine di migliaia di euro.

 

A risalire ai soggetti che avevano, qualche giorno prima, ceduto in conto vendita la droga al terzetto. Si trattava di due albanesi che come anticipo avevano ottenuto una piccola somma in danaro oltre a due televisori al plasma di illecita provenienza lasciati in garanzia. Il chilogrammo di droga era destinato al mercato locale mentre la refurtiva doveva essere "piazzata" presso ricettatori di fiducia.  Gli increduli proprietari della merce rinvenuta ringraziavano i Carabinieri per l'importante risultato ottenuto  con la brillante operazione.

 

Le indagini coordinate dal pm Irene Lilliu hanno portato all'emissione di nove misure restrittive della libertà personale. Oltre al terzetto, sono finiti nei guai C.C., 27enne di Gravina in Puglia (Bari), domiciliato a Torre Predera, che dovrà rispondere insieme ai suoi colleghi di "detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto continuato in concorso"; mentre sono accusati di furto continuato in concorso E.D.M., 46enne di Lanciano, ma domiciliato a San Mauro Pascoli, K.B., albanese di 20 anni, domiciliato a Bellaria Igea Marina, e B.K.N., kenyanoi di 18 anni, residente a Bellaria Igea Marina. Dovranno rispondere, invece, di detenzione ai fini di spaccio di droga e ricettazione due albanesi L.A. e E.A., rispettivamente di 24 e 26 anni, domiciliati a Rimini.


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