Rimini: spari e svastiche al tribnuale, arrestato un brasiliano

Rimini: spari e svastiche al tribnuale, arrestato un brasiliano

Rimini: spari e svastiche al tribnuale, arrestato un brasiliano

E' stato arrestato nella notte mentre con una pistola ad aria compressa sparava colpi contro le vetrate del tribunale. Si risolve così il ‘giallo' degli atti vandalici che erano stato registrati nei giorni scorsi presso il palazzo di giustizia riminese. Dopo una serie di appostamenti i carabinieri di Rimini hanno tratto in arresto un cittadino brasiliano di 46 anni, residente nel capoluogo rivierasco da tempo. A casa dell'uomo gli agenti hanno trovato un ‘piccolo' arsenale.

 

Rocco Migale, questo il nome dell'arrestato, pare essere il responsabile degli atti vandalici verificatisi nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto scorso e di quelli commessi nella notte tra il 3 ed il 4 agosto.

 

Nel primo caso si era divertito nella riproduzione, mediante l'uso di una bomboletta spray di colore nero, di una svastica di grandi dimensione sulla pavimentazione del piazzale antistante l'ingresso principale del tribunale, e nell' incendio, a pochi centimetri di distanza, di un pneumatico di autovettura a ridosso di un paletto in metallo della recinzione.

 

Nel secondo episodio il brasiliano si è reso protagonista del l danneggiamento di 15 vetrate esterne del palazzo di giustizia, lato sud, mediante l'utilizzo di un arma ad aria compressa e munizionamento sferico in metallo, nonché in un'ulteriore riproduzione di una svastica nelle immediate vicinanze del cancello di ingresso del palazzo di giustizia (in entrambi i citati sono stati eseguiti i rilievi tecnico-scientifici opera dei militari del nucleo investigativo del reparto operativo di Rimini, durante i quali sono state rinvenute e sequetrate 4 sfere metalliche del diametro di mm. 6 quale munizionamento di arma ad aria compressa),

 

La notte scorsa i carabinieri della stazione di Rimini Flaminia e della Compagnia di rimini si sono appostati in zona e verso le 3 hanno visto sopraggiungere dal porticato del palazzo "Flaminio" l'uomo che si è poi posto in corrispondenza della recinzione del tribunale, nell'angolo adiacente via carlo alberto dalla chiesa.

 

Da qui ha estratto una pistola dall' interno della camicia ed ha iniziato ad esplodere svariati colpi verso le vetrate dello stabile. Nel flattempo gli agenti, nascosti nella vegetazione prospiciente il palazzo, hanno subito raggiunto l'uomo alle spalle, il quale, nel frattempo, si era spostato in corrispondenza della cancellata principale d'ingresso, riprendendo ad esplodere ulteriori colpi verso lo stabile.

 

I militari lo hanno quindi immobilizzato e disarmarlo, senza lasciare all'individuo alcuna possibilita' di reazione. Durante la perquisizione, il brasiliano è stato trovato in possesso anche di una busta in cellophan con all'interno una capsula di c02 per ricarica di pistola ad aria, nonché vari pallini in piombo a coda incava, vari pallini in acciaio del tipo sferico e  tre caricatori circolari privi di munizionamento.

 

La pistola trovata nella disponibilità Rocco Migale e' risultata essere un'arma ad aria compressa marca "Umarex" calibro 4,5 mm, del tipo in libera vendita e libera detenzione.

La perquisizione si e' poi estesa nella casa del brasiliano, in via Regina Margherita 111, dove e' stato rinvenuto un piccolo "arsenale".

Una pistola a gas e un serbatoio di cartucce vuoto, un'altra pistola a gas con serbatoio inserito privo di munizioni. Trovate anche 16 capsule c02 per ricaricche di pistole ad aria compressa, una confezione da 500 di munizioni in piombo e una confezione di munizionamento in plastica (sferico). In casa dell'uomo c'era anche una bomboletta da 400 ml di vernice spray di colore nero.

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