Rimini: spiagge, bagnini pronti a chiedere danni al Comune

Rimini: spiagge, bagnini pronti a chiedere danni al Comune

RIMINI - "Se non ci sara' una variante al progetto citeremo l'amministrazione comunale per danni, questo e' poco ma e' sicuro. Non solo: qui c'e' gente di nuovo pronta ai sit-in e alle mobilitazioni". E' bufera a Rimini sul piano anti-erosione presentato lunedì dall'assessore comunale all'Ambiente Andrea Zanzini.

 

I bagnini, a dir poco contrari alla linea dell'amministrazione, questa mattina si sono presentati di fronte al municipio ma, prima di prendere posizioni ufficiali, hanno aspettato di essere ricevuti da Zanzini dopo la conferenza del mattino. L'assessore, riportano gli operatori, domani fara' un sopralluogo nelle zone interessate insieme con alcuni esponenti della Regione.

 

Ma non basta. Per tutti parla il presidente della cooperativa balneare Rimini nord e Oasi Confartigianato, Giorgio Mussoni, che riprende in mano le due lettere inviate quest'anno e l'anno scorso alla Giunta di palazzo Garampi: "Con l'amministrazione abbiamo buoni rapporti, dal sindaco Alberto Ravaioli al suo vice Marizio Melucci passando per il titolare dei Lavori pubblici Juri Magrini. Non capisco proprio questo Zanzini: presenta un progetto del genere senza nemmeno consultarci, e' la prima volta che succede".

 

Nel mirino dei bagnini c'e' il piano attorno alla zona di Viserba: per il 2010 sono in programma quattro interventi principali, di cui due a carico del Comune e due a carico della Regione. Zanzini ha annunciato un'azione "sperimentale" per le scogliere antistanti la fossa Sortie e il ripristino della circolazione delle correnti di fronte al porticciolo di Viserba, guadagnandosi l'ironia di Mussoni: "Gli esperimenti si fanno dove non ci sono bagni, semmai. Da via Marchetti a villa Salus sono trent'anni che non si interviene. Il progetto, paradossalmente, riguarda via Marchetti verso sud, dove le scogliere sono in ottimo stato", dice il numero uno della cooperativa.

 

Rincara la dose, sempre per la cooperativa, Marcello Cima, uno degli operatori presenti stamane di fronte al municipio in compagnia di qualche collega: "Questa amministrazione cede alle pressioni di qualche singolo stabilimentopiuttosto che ascoltare gli interessi di categoria", dice. Dal 2003 l'erosione nella zona nord secondo Cima si e' gia' mangiata una 15 di metri, in media, di spiaggia: "Le ultime 2-3 scogliere, dal bagno 56 al 57, non vengono toccate. A nord non si fa nulla da trent'anni, a sud si interviene ogni 6-7. Non e' possibile andare avanti cosi'".

 

Mussoni, dice, non voleva nemmeno intervenire ufficialmente: "Me l'hanno chiesto in coro i miei. C'e' gente pronta ai sit-in, l'amministrazione ci ascolti". (Dire)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -