Rimini, stroncato giro di prostituzione in Riviera: dieci arresti

Rimini, stroncato giro di prostituzione in Riviera: dieci arresti

Un'organizzazione che sfruttava prostitute anche minorenni, costituita in gran parte da cittadini romeni, è stata sgominata dai carabinieri della Compagnia di Rimini al termine dell'operazione ''Vita''. Sulla base dell’attività investigativa, la pm della Procura riminese Marilù Gattelli, ha emesso undici provvedimenti di fermo, di cui dieci eseguiti, in cui è stato contestato il reato di concorso nel favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione anche minorile.


GLI ARRESTI - A Rimini sono stati arrestati cinque rumeni Gheorghe Badea, 25 anni, Constantin Oproiu, 29 anni, Mihaela David, 24 anni, Mincea Fratean Bogdan, 22 anni, Vasile Manole, 30 anni e Angur Cepele, albanese di 30 anni, tutti in Italia senza fissa dimora. Il blitz ha interessato anche il campo nomade di Bari Japigia dove sono finiti in manette Loren Iordache, 26 anni, Tudor Petre Vasile, 39 anni e Felicia Tudor, 29 anni, tutti rumeni ed in Italia senza fissa dimora, mentre a Milano è stato arrestato il connazionale Catalin Dorel Dascalu, 30 anni. Uno degli indagati è invece latitante all'estero mentre altri indagati sono finiti in carcere durante l'operazione.

LE INDAGINI – Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Rimini, sotto il coordinamento del pubblico ministero della Procura riminese Marilù Gattelli, è scattata nel novembre dello scorso anno dopo un’attività info-investigativa, finalizzata al monitoraggio del fenomeno della prostituzione a Rimini, finalizzata a reprimere il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione, nonché ad altri reati come rapine, furti ed estorsioni anche nei confronti delle stesse prostitute, nonchè fenomeni di spaccio di stupefacenti.


Nel corso dei numerosi e mirati servizi, i militari hanno proceduto all’identificazione delle prostitute, nonché alla localizzazione delle zone frequentate dalle ‘lucciole’. Dall’attività è emerso un aspetto peculiare, ossia l’omogeneità della nazionalità di provenienza delle prostitute occupanti la stessa porzione di territorio e la suddivisione delle zone di “lavoro”: viale Principe di Piemonte, a Miramare, era occupato da bulgare, mentre la via Flaminia, tra il bowling ed i confini con Riccione, da rumene.


Partendo dalle indicazioni di alcune prostitute, che hanno rotto il muro di omertà, i carabinieri hanno accertato che i membri dell'organizzazione, tra cui c'erano alcuni albanesi, utilizzavano una Mercedes con targa romena per pattugliare le zone in cui le ragazze si prostituivano per loro. I servizi di osservazione, controllo e pedinamento condotti dai militari operanti hanno consentito di individuare in Ionel Mihai, un 27enne rumeno domiciliato presso un residence a Rimini l’utilizzatore dell’auto.


La stretta osservazione della struttura ricettiva ha poi consentito di acquisire innumerevoli informazioni sull’attività del rumeno e di altri coimputati di volta in volta identificati. I militari hanno accertato il coinvolgimento anche di una giovane prostituta minorenne, domiciliata a Cattolica presso un hotel del posto, luogo quest’ultimo ove venivano ospitate prostitute romene sfruttate dal 27enne rumeno e dai suoi complici.


Era comunque soprattutto il residence di via Regina Elena a Rimini che faceva registrare una cospicua presenza di prostitute “gestite” dall’organizzazione. Nel proseguo dell’indagine, attraverso anche attività tecniche di intercettazione abbinate a servizi dinamici, sono state accertate le responsabilità, nel favoreggiamento e nello sfruttamento delle prostitute, delle dieci persone tratte in arresto


17 PROSTITUTE SOTTRATTE AL RACKET - Nel corso delle indagini sono state sottratte al racket 17 prostitute, 6 delle quali minorenni. Ora si trovano collocate in strutture protette.


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