Rimini, superamento del digital divide. Banda larga per oltre 3mila riminesi

Rimini, superamento del digital divide. Banda larga per oltre 3mila riminesi

RIMINI - Arriva la banda larga per oltre 3mila riminesi residenti nelle frazioni interne a sud della città. E' stata infatti raggiunta con un collegamento in fibra ottica la centrale Telecom Italia di San Lorenzo in Correggiano, che grazie alla realizzazione di una serie di interventi di adeguamento apportati dall'azienda è oggi in grado di fornire connettività per i servizi a banda larga ad un'ampia porzione del territorio comunale finora penalizzata dal digital divide.

 

I nuovi servizi a banda larga raggiungeranno in particolare alcune aree interessate da nuovi rilevanti insediamenti abitativi, come quello di Gaiofana. Rispetto al totale delle aree del Comune di Rimini che è possibile definire come ricadenti "sotto divario digitale", il bacino interessato rappresenta - in termini di estensione territoriale - circa la metà. I servizi Adsl saranno erogati con banda nominale di almeno 7 Mbps, attraverso la linea telefonica fissa, ai cittadini e alle imprese, che potranno acquistarli direttamente da Telecom Italia o da altri operatori. Questo significherà dare la possibilità alla comunità locale di utilizzare al massimo tecnologie e infrastrutture.

 

Il collegamento in fibra ottica e l'adeguamento della centrale Telecom Italia di San Lorenzo in Correggiano rientrano nel piano di riduzione del digital divide previsto dall'accordo siglato tra Regione, Lepida e Telecom Italia, che in Emilia-Romagna vede investiti 20 milioni di euro (15 milioni del Ministero delle Comunicazioni più 5 milioni della Regione) per sviluppare le infrastrutture che aumenteranno la diffusione dei servizi in banda larga.

 

I lavori, realizzati da Infratel (società in house del Ministero dello Sviluppo Economico), consistono nella realizzazione di collegamenti in fibra ottica alle centrali Telecom Italia a cui l'azienda apporterà gli adeguamenti necessari per la fornitura del servizio attraverso l'implementazione tecnologica degli apparati esistenti, investendo circa 7 milioni di euro nel solo 2010 in regione Emilia-Romagna.

 

Per facilitare lo sviluppo del programma e sfruttare al meglio gli investimenti sulle infrastrutture per la banda larga già realizzati o pianificati, sia da parte della Regione (attraverso Lepida S.p.A.) sia dagli enti locali e da Telecom Italia, è stato siglato un accordo ed è stato costituito un Comitato Tecnico Paritetico (CTP) che ha il compito di analizzare i bisogni del territorio e le opportunità di disporre di nuove tratte in fibra ottica per collegare tra loro le centrali e gli apparati di Telecom Italia.

 

La mappatura del divario digitale "effettivo" nel Comune di Rimini è stata prodotta con la preziosa collaborazione di Telecom Italia e Lepida S.p.A., risalendo alle cause tecniche specifiche che pur in presenza di una "copertura teorica" del 100%, rendono la disponibilità effettiva del servizio di connettività a banda larga più basso di circa 4 punti percentuali. Grazie al lavoro del CTP è stato infatti verificato che sul territorio comunale sono presenti 17 centrali telefoniche che coprono un'offerta di servizi ADSL per 72.000 utenze, corrispondenti ad altrettante linee telefoniche, mentre circa 3000 utenze non possono disporre del servizio, a causa di limitazioni tecniche come linee attestate su alcuni impianti stradali (1300) per i quali la conversione risulta difficile ed onerosa, oppure perché troppo distanti dalla centrale (1700).

 

Il Comune di Rimini sta lavorando alla predisposizione di un piano per la riduzione del digital divide che preveda l'utilizzo di asset comunali (esistenti o da realizzare), con lo sviluppo di una forte sinergia tra pubblico e privato.

Gianluca Mazzini, Direttore Generale di Lepida S.p.A., nel ricordare che la Pubblica Amministrazione non può avere un ruolo diretto nell'offrire servizi di accesso ad Internet a cittadini e imprese, precisa in particolare che il ruolo del pubblico per le politiche future per combattere il digital divide può consistere nel realizzare condizioni capaci di attrarre e convincere gli operatori a realizzare offerte in territori dove ora faticano ad interessarsi, creando sia offerta che pluralismo di offerta.

 

"Le condizioni sono sia infrastrutturali che di mercato: infrastrutturali offrendo e regolamentando facility quali fibre ottiche, siti e pali dove alloggiare apparati, oltre che realizzando facilitazione amministrativa in grado di favorire la realizzazione delle iniziative; di mercato cercando di sensibilizzare la domanda e avendo uno monitoraggio sempre aggiornato delle richieste e delle effettive potenzialità di ogni territorio. Questa tipologia di politiche necessita di un forte coordinamento e condivisione sul territorio regionale ma anche di una elevata sensibilizzazione e operatività locale. Regione Emilia-Romagna e per essa Lepida S.p.A. si muovono in tale direzione".

 

Lepida S.p.A. è la società costituita dalla Regione e partecipata dagli enti locali (il Consiglio Comunale di Rimini ha deliberato l'acquisto di una partecipazione societaria il 9 settembre scorso) che ha tra i punti della sua missione anche quello di congegnare e supportare le politiche di riduzione del digital divide. Telecom Italia è un interlocutore decisivo, in quanto rappresenta l'operatore che dispone delle infrastrutture necessarie per erogare i servizi di connettività via cavo.

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