Rimini, sviluppo e la competitività. Il presidente Vitali: ''Fondamentale lavoro di analisi''

Rimini, sviluppo e la competitività. Il presidente Vitali: ''Fondamentale lavoro di analisi''

RIMINI - Si è riunito giovedì pomeriggio il Tavolo di confronto previsto dal "Protocollo per lo sviluppo e la competitività della Provincia di Rimini", a cui hanno partecipato le Associazioni di Categoria e le Rappresentanze Sindacali firmatarie dello stesso accordo. Tra i temi all'ordine del giorno di particolare importanza l'analisi delle ricadute sul sistema produttivo locale delle difficoltà che sta attraversando il sistema creditizio riminese.

 

In particolare sono state evidenziate - dai rappresentanti dell'Impresa e dalle Associazioni Sindacali -  le difficoltà legate all'accesso al credito, acuitesi dopo la crisi recente di alcuni istituti bancari riminesi. La conseguenza di queste criticità si riverbera nelle difficoltà e, sempre più spesso, nell'impossibilità da parte degli imprenditori di poter effettuare quegli investimenti fondamentali proprio in momenti di crisi come quello attuale. Senza risorse per gli investimenti viene infatti ad irrigidirsi tutto il sistema produttivo e occupazionale, generando difficoltà a tutto il tessuto locale. Non a caso è stato rimarcato come il mercato produttivo locale stia tenendo soprattutto grazie all'export, mentre in forte difficoltà sono i rapporti con il mercato italiano. In sostanza è stata espressa grande preoccupazione per la fase di stallo del sistema creditizio locale che si aggiunge alle difficoltà della crisi generale.

 

Per il Presidente della Provincia Stefano Vitali "momenti come questi rappresentano un punto fondamentale non solo di confronto ma anche di proposte concrete per la nostra economia. Per quanto riguarda il credito dobbiamo vigilare tutti affinché il nostro sistema dia la giusta attenzione e le risorse necessarie al territorio. E' fondamentale che pubblico e privati, insieme, riescano a fare un lavoro di analisi e proposte concrete da portare al sistema creditizio locale. Abbiamo ben presente lo stato di oggettiva difficoltà in cui versa il sistema bancario, ma non per questo devono divaricarsi e accentuare le distanze tra gli elementi portanti del sistema economico e sociale riminese. Imprese, sindacati, Istituzione, banche devono oggi più che mai fare massa critica perché ognuna ha bisogno necessariamente dell'altra".

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