Rimini, tanti dubbi sulla riqualificazione dell'ex colonia Murri

Rimini, tanti dubbi sulla riqualificazione dell'ex colonia Murri

Rimini, tanti dubbi sulla riqualificazione dell'ex colonia Murri

RIMINI - Dopo lo stop di una settimana fa, la fumata 'bianca' oggi, ma solo alla fine di una riunione fiume e con i soliti distinguo nella maggioranza di centrosinistra. Alla fine l'esito nelle due commissioni congiunte e' stato lo stesso: otto favorevoli, sette contrari e due astenuti (alla prima  votazione Leandro Coccia del Pd e Savio Galvani di Rifondazione, alla seconda Galvani e Giorgio Giovagnoli di Sel).

 

I progetti per recuperare l'ex colonia Murri a Bellariva e riqualificare le aree limitrofe a Rimini possono finalmente passare al vaglio del Consiglio comunale. Una settimana fa il sindaco Alberto Ravaioli ha proposto di modificare il diritto di superficie (che include anche l'area verde Mediteranea) a carico dei privati (Valdadige): da 4,5 milioni a 6, in modo da ottenere la zona per i prossimi 90 anni. Anche se il privato dovra' sborsare di piu', le perplessita'- trasversali- tra i consiglieri si riassumono in un punto: il rischio che il capitolo residenziale del progetto abbia la precedenza sulla riqualificazione.

 

I riflettori, nella fattispecie, sono puntati sul motore immobiliare da 10 mila metri quadrati costituito da quattro 'torri' di appartamenti nell'area Ceschina. Il capogruppo del Pdl, Alessandro Ravaglioli, non ha fatto sconti accusando Ravaioli e la sua amministrazione: "Occupate l'unico quartiere di Rimini che ha un deficit di servizi, e' spaventoso. Continuate a devastare la citta' con nuove colate di cemento".

 

Sulla prescrizione che impone al Comune di restituire quanto speso dalla mano privata finora in caso di stop ai lavori, su cui ha chiesto lumi Eraldo Giudici dei Popolari Liberali-Pdl, ha fatto i conti il dirigente Alberto Fattori: 30 milioni di euro in tutto, con la penale di 3,5 milioni pro amministrazione comunale. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione dell'intervento a Bellariva, il limite e' 10 anni.

 

Il sindaco ha chiuso cosi' la seduta: "Quando nel 2000-2001 mi impegnai in prima persona per portare a casa questa partita mai avrei immaginato tali complessita'. Forse ho peccato di ingenuita'. In aula spero prevalga il buon senso. I quattro interventi, comunque, non sono nati per iniziativa comunale. Non dimentichiamo poi- ha sottolineato Ravaioli- che siamo di fronte a un privato che ha aspettato 21 anni. Mi impegnero' comunque affinche' il piano particolareggiato venga presentato in sei mesi invece che in tre anni". (Dire)

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