Rimini, teatro: riparte la stagione del Mulino di Amleto

Rimini, teatro: riparte la stagione del Mulino di Amleto

Ha imperversato a lungo l'amletico dubbio sul "essere o non essere" di uno spazio teatrale innovativo e sorprendente: il Mulino di Amleto. Con le parole di Giorgio Strehler lo scorso anno si era annunciata l'ultima stagione del Mulino ma quest'anno, sebbene la difficoltà economica che aveva dettato la scelta di interrompere le attività permanga, la convinzione profonda che il teatro sia "il miglior strumento di elevazione spirituale e di educazione culturale a disposizione della società", per dirla con Paolo Grassi, ha fatto sì che Gianluca Reggiani e il suo gruppo di lavoro, fondatori dello spazio, abbiano deciso di tener fronte alla crisi del settimo anno per proseguire l'avventura con un nuovo ciclo.

 

«Ragioni culturali ma soprattutto ragioni economiche tengono lontano il popolo dal teatro, mentre il teatro per la sua intrinseca sostanza, è fra le arti la più idonea a parlare direttamente al cuore e alla sensibilità della collettività, mentre il teatro è il miglior strumento di elevazione spirituale e di educazione culturale a disposizione della società»

 

Le parole di Paolo Grassi - cha assieme a Strehler diede vita a quella importantissima esperienza culturale che è stato ed è ancora "Il Piccolo Teatro" di Milano - sintetizzano perfettamente lo stato di emergenza e di difficoltosa sostenibilità che investe il teatro, vibrano di un senso profondo, potente, concreto, fondante del fare teatro che può chiarire le motivazioni per cui il Mulino ha deciso di resistere.

 

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