Rimini, Technodomus chiude con 30.865 visitatori

Rimini, Technodomus chiude con 30.865 visitatori

Rimini, Technodomus chiude con 30.865 visitatori

RIMINI - La seconda edizione di TECHNODOMUS, salone dell'Industria del Legno per l'Edilizia e il Mobile, che si è svolta nei giorni scorsi presso la Fiera di Rimini, va in archivio con valori positivi e con soddisfazione per aver onorato un'altra tappa del percorso pianificato dal progetto TECHNODOMUS. L'area espositiva ha segnato un sostanzioso progresso rispetto allo scorso anno: da 140 a 300 gli espositori, da 25.000 a 42.000 i mq di expo su otto padiglioni.

 

Per quanto riguarda i visitatori professionali si è passati dai 18.156 del 2009 (28% dall'estero), ai 30.865 di questa edizione (dati certificati ISF, 31% esteri). 121 i giornalisti accreditati in sala stampa (98 lo scorso anno). Inaugurata alla presenza del Sen. Mario Mantovani, Sottosegretario di Stato alle infrastrutture e trasporti, TECHNODOMUS ha messo in vetrina il meglio della tecnologia e della produzione relative alla lavorazione del legno. Occasione, quella di TECHNODOMUS, per verificare il top dell'innovazione tecnologica garantita dalla presenza, unica in Italia, dei colossi industriali dell'industria italiana con numerose anteprime mondiali presentate.

 

"In dodici mesi - commenta Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera - abbiamo aggiunto al nostro calendario una manifestazione di spessore e di ottime prospettive. L'abbiamo studiata, messa a punto, condivisa col mercato ed ora posizionata. Tutto ciò tenendo presente gli scenari economici nei quali ci siamo mossi, particolarmente complicati per il settore. TECHNODOMUS è un lavoro sin qui ben fatto. Ora ci attendono le altre sfide pianificate: l'obiettivo è quello di lavorare e dialogare affinché TECHNODOMUS diventi lo strumento fieristico leader in Italia per l'industria della lavorazione del legno".

 

Nonostante i problemi causati dalla nube di ceneri vulcaniche che ha bloccato aeroporti in tutta Europa, la componente straniera attesa a TECHNODOMUS non ne ha risentito in maniera decisiva. "Era una scelta strategica e s'è rivelata anche fortunata - spiega Simone Castelli, direttore business unit 2 di Rimini Fiera - quella di posizionarci subito a seguire il Salone del Mobile di Milano, dov'erano già presenti tanti buyers stranieri che s'erano accreditati alla vigilia anche a Rimini Fiera. Preso atto della situazione ci siamo comunque impegnati al massimo per limitare il problema, mettendo in campo risorse per servizi e collegamenti".

 

Sugli sviluppi di TECHNODOMUS, Castelli ricorda le coordinate: "Stiamo rispettando l'evoluzione del progetto di cui abbiamo sempre parlato. Ora parte la biennalità della manifestazione e quindi dal 2012 si avvierà la terza fase del progetto TECHNODOMUS, così da passare dal pieno accreditamento della manifestazione ad un livello competitivo assoluto".

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