Rimini: tensioni nel Pd. Pazzaglia messo quasi alla porta: "Mi candido alle primarie"

Rimini: tensioni nel Pd. Pazzaglia messo quasi alla porta: "Mi candido alle primarie"

Rimini: tensioni nel Pd. Pazzaglia messo quasi alla porta: "Mi candido alle primarie"

RIMINI - "Nessuno faccia la vittima. Il tema non e' quello dell'espulsione o di presunte epurazioni, bensi' quello delle regole. E dei principi minimi di trasparenza e di democrazia". Il segretario provinciale del Pd riminese, Andrea Gnassi, non vuol spendere troppe parole sul 'caso' Fabio  Pazzaglia, il consigliere comunale che nella direzione cittadina dell'altra sera, insieme con il collega di partito 'ribelle' Leandro Coccia, e' finito nel mirino.

 

La tesi di Gnassi ricalca quella del segretario comunale Lino Gobbi. L'articolo 2 dello Statuto nazionale parla chiaro: se si sostengono pubblicamente altri candidati (Pazzaglia alle regionali ha elogiato i grillini) o, come ha fatto anche Coccia, non si vota un documento politicamente fondamentale come il bilancio, di fatto si e' automaticamente fuori. La direzione di Gobbi, insomma, non ha potuto che prenderne atto. Oltretutto, a Pazzaglia sono stati offerti incontri per chiarire le posizioni, ma il diretto interessato li avrebbe rifiutati.

 

Intanto, spunta un altro nome sul campo delle possibili primarie per il Pd riminese in vista delle comunali del 2011. Da ammonito o quasi espulso dopo la direzione comunale dell'altra sera, il consigliere comunale Fabio Pazzaglia oggi torna a farsi sentire. Prendendo carta e penna, il 'ribelle' che ha gia' speso parole di elogio per i grillini tuona: "Il gruppo che dirige il Pd, anziche' cercare qualche cavillo statutario per tentare di espellermi, abbia il coraggio di convocare le primarie

aperte a tutti per il candidato a sindaco. Io sono pronto a candidarmi e a misurarmi con chiunque sia espressione di questo gruppo dirigente arrivato al capolinea", scandisce il consigliere.

 

Cosi', e' la sua idea, "vedremo chi davvero rappresenta la voglia di cambiamento che c'e' tra i riminesi". Insomma, Pazzaglia, dopo aver ribadito di non voler abbandonare il partito senza esserne cacciato esplicitamente, chiede primarie "aperte a tutti gli elettori, iscritti e non iscritti". E mira ad inserirsi nel carnet ufficioso di aspiranti candidati a sindaco che gia' conta il segretario provinciale Andrea Gnassi, l'ex presidente della Provincia Nando Fabbri, l'assessore comunale Roberto Biagini.

 

Gobbi risponde subito ricordando che "esiste un percorso preciso". Lunedi' c'e' la direzione regionale, che decidera' su date e tempi dei congressi provinciali i quali a loro volta si esprimeranno sui meccanismi delle primarie nei territori, ma anche su programmi e alleanze. "A Pazzaglia- riprende il segretario comunale- non dico ne' si' ne' no: tutti hanno la possibilita' di candidarsi, ma nell'ambito di un percorso preciso, che verra' definito a suo tempo". Insomma, Pazzaglia aspetti almeno il congresso, e' la linea dei vertici che auspicano di arrivarci solo con mozioni territoriali e con un Gnassi dimissionario pronto per palazzo Garampi. Per il suo testimone, tra gli altri, coltiva sempre piu' di una chance il componente della direzione regionale Tonino Bernabe', vicino al  vice sindaco di Rimini Maurizio Melucci. (Dire)

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -