Rimini, Tosca in diretta al cinema Tiberio

Rimini, Tosca in diretta al cinema Tiberio

RIMINI - l Cinema Teatro Tiberio di Rimini (via San Giuliano, 16) propone la proiezione in alta definizione in diretta dal Teatro Carlo Felice di Genova dell'opera Tosca di Giacomo Puccini, in programma giovedì 10 giugno 2010 alle ore 20.30


La regia è firmata da Renzo Giacchieri, le scene ed i costumi sono firmati da Adolf Hoehnstein. Sul podio il direttore Jari Hämäläinen e nei ruoli principali cantano Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Claudio Sgura, Enrico Iori, Armando Gabba, Mario Bolognesi e Angelo Nardinocchi,
Tosca è un'opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.


Il libretto deriva da La Tosca di Victorien Sardou, il dramma rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi, il cui successo fu legato soprattutto all'interpretazione di Sarah Bernhardt nei panni della protagonista. Durante una tournée, La Tosca venne rappresentata anche al Teatro dei Filodrammatici di Milano, all'inizio del 1889, e Giacomo Puccini vi assistette, rimanendone molto colpito. Così Puccini cominciò a pensare di ricavarne un'opera. Ne parlò con l'editore Giulio Ricordi, chiedendogli di interessarsi ai diritti dell'opera per avere l'autorizzazione a musicarla. Sardou non oppose un netto rifiuto ma dimostrò freddezza; in ogni modo alla fine del 1893 Ricordi ottenne l'autorizzazione a musicarla, anche se a favore di un altro compositore, Alberto Franchetti, che aveva da poco trionfato con Cristoforo Colombo (1892).


Luigi Illica preparò l'abbozzo del libretto, che fece approvare da Sardou in presenza di Giulio Ricordi e Giuseppe Verdi (quest'ultimo, a Parigi per la prima francese di Otello, confiderà qualche anno più tardi al suo biografo che, se non fosse stato per l'età, avrebbe voluto lui stesso musicare Tosca). Dopo pochi mesi Franchetti rinunciò a comporre l'opera. Così Ricordi commissionò l'opera a Puccini, nel 1895. Cominciò il lavoro qualche mese dopo il successo de La bohème, nella tarda primavera del 1896. Partecipò alla stesura del libretto anche Giuseppe Giacosa, anche se riteneva il soggetto poco poetico e sosteneva che il successo dell'opera era dato dalla bravura della Bernhardt e non dal testo. Dopo alcuni contrasti e ripensamenti, nell'ottobre 1899 l'opera fu completata e il 14 gennaio 1900 venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, con il soprano Hariclea Darclée nel ruolo di Tosca, il tenore Emilio de Marchi nei panni di Cavaradossi e il baritono Eugenio Giraldoni come Scarpia. Fu un evento molto importante, infatti erano presenti molti compositori famosi (Mascagni, Franchetti), il presidente del Consiglio Pelloux e anche la regina Margherita di Savoia. La serata fu un po' nervosa, infatti a causa di alcuni spettatori ritardatari, il direttore d'orchestra Leopoldo Mugnone fu costretto a ricominciare l'esecuzione da capo.


Inizialmente l'opera venne criticata perché non corrispondeva a ciò che ci si aspettava dopo La bohème. Tuttavia dopo le prime reazioni l'opera si diffuse ed ebbe sempre maggior successo (soprattutto grazie agli artisti di canto e al pubblico) tanto che nel giro di tre anni fu rappresentata in tutto il mondo.


Il libretto fu ricavato dal dramma omonimo di Victorien Sardou, ma fu ridotto da cinque a tre atti e snellito di molti particolari che costituivano la cornice storica realistica del dramma in prosa; vennero inoltre eliminati moltissimi personaggi secondari, tra cui Giovanni Paisiello, che compariva in persona alle prese con la famosa cantante, e la vicenda si concentrò principalmente sul triangolo Scarpia - Tosca - Cavaradossi, delineando le linee principali dei caratteri, anche se a scapito delle concatenazioni logiche degli avvenimenti. Il dramma dell'amore perseguitato interessava Puccini più del grande affresco storico condito di delitti e di sangue.


Tosca è considerata l'opera più drammatica di Puccini, ricca com'è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti.
La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto ("Recondita armonia", "Vissi d'arte", "E lucevan le stelle"), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda.


L'acme drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l'orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l'estetica dell'espressionismo musicale tedesco.


Biglietti a 12 euro (interi) e 10 euro (ridotti): apertura biglietteria nel giorno dello spettacolo alle ore 19. Prevendita lunedì 7 giugno dalle ore 17 alle ore 19 (gli abbonati di Opera Live potranno acquistare i biglietti in prevendita dalle ore 16 alle ore 17).


Per informazioni: tel. 328/2571483   www.cinematiberio.it

 

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