Rimini: "Tra etica e regole: la geografia della nuova Europa" al Centro Congressi

Rimini: "Tra etica e regole: la geografia della nuova Europa" al Centro Congressi

Grande partecipazione venerdì 7 maggio, al convegno "Tra etica e regole: le geografia della nuova Europa", organizzato dal Gruppo SGR, in collaborazione con BERS/EBRD. Alla giornata, moderata da Francesco Guidara, caporedattore di Class Cnbc,  hanno partecipato illustri esponenti del mondo giornalistico ed economico.

 

Tra questi Oscar Fulvio Giannino, giornalista ed economista, che ha sottolineato durante il suo intervento, il terribile anno e mezzo di crisi finanziaria da cui proveniamo. Crisi che non è ancora finita ed entra ora nella sua fase più travagliata, in particolare per quanto riguarda la solvibilità del debito pubblico, che per il momento sta toccando solo gli Stati più deboli, ma è soggetta ad estendersi anche agli altri. Ha inoltre sostenuto che al di là dei salvataggi, sarà decisivo impostare un processo di risanamento strutturale per la riduzione dei deficit di ciascun paese dell'Unione.

 

Il Direttore Generale Energia e Risorse Naturali di BERS/EBRD, Riccardo Puliti, ritiene che l'Europa non sia ancora preparata a poter usufruire appieno le opportunità offerte da un mercato globale e che l'Italia, in particolare, deve fare un salto di qualità a livello di pubblica amministrazione riducendo la burocrazia e cominciando ad attrarre i migliori talenti remunerandoli meglio.

 

Il prof. Angelo Marcello Cardani, professore associato di Economia politica presso l'Università Bocconi di Milano e Direttore del BIEM (Bachelor degree in International Economics and Management), per lunghi anni braccio destro di Mario Monti a Bruxelles, ha sostenuto che "L'Europa per due generazioni avrà un futuro modesto!" e che le difficoltà derivano anche dal fatto che quando è nato il progetto dell'Unione si sapeva che ci sarebbero stati sacrifici da fare, ma la pace nel Vecchio Continente era già una contropartita sufficiente. Oggi non è più così e le nuove generazioni devono individuare nuovi vantaggi che giustifichino i sacrifici futuri.

 

L'appuntamento di venerdì ha voluto rappresentare un momento di riflessione sul destino dell'Europa, alla ricerca di un progetto politico comune dopo la crisi finanziaria che sta attraversando tutta l'Europa e di un punto di equilibrio tra globalizzazione e localizzazione.

 

Il convegno ha rappresentato anche l'occasione per siglare l'importante accordo tra il Gruppo SGR e BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (che sarà ratificato a Londra alla fine del mese) per un progetto in Trakia (Bulgaria).

 

Prosegue infatti l'avventura imprenditoriale del Gruppo Società Gas Rimini che nel 2005 ha vinto una commessa per la realizzazione e la gestione di un gasdotto in Bulgaria, nella regione dell'antica Tracia Romana.

 

Il "Progetto Trakia" rappresenta un ulteriore fase di sviluppo di un percorso intrapreso dalla società riminese già da cinque anni e prevede l'investimento di 125/150 milioni di Euro per la costruzione di 1.700/2.000 km di rete di distribuzione gas.

 

Il progetto industriale era stato sottoposto all'attenzione di EBRD/BERS che ha approvato un finanziamento di 30 milioni di euro.

 

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