Rimini, traffico di patenti false. Arrestati due brasiliani

Rimini, traffico di patenti false. Arrestati due brasiliani

Rimini, traffico di patenti false. Arrestati due brasiliani

RIMINI - E' partita da Rimini l'inchiesta che ha consentito di arrestare due brasiliani che facevano parte di un'organizzazione criminale specializzata nella produzione di documenti falsi, in particolari di patenti. Tutto ha avuto inizio da una normale attività di controllo della PolStrada che ha sequestrato a diversi cittadini brasiliani, residenti nel riminese, false patenti estere, apparentemente rilasciate dalle autorità portoghesi, da convertire nel corrispettivo italiano.

 

L'inchiesta si è spostata prima nelle Marche, dove sono state effettuate ulteriori perquisizioni e sequestri, e poi in Lombardia, precisamente nelle provincie di Milano e Lodi. Qui sono stati arrestati due autotrasportatori brasiliani, entrambi già residenti da diversi anni in Italia, già coinvolti in una precedente analoga inchiesta sula produzione di patenti false.

 

Gli inquirenti hanno scoperto che per aggirare i controlli delle forze dell'ordine venivano procurati documenti di guida apparentemente rilasciati da paesi comunitari, come Portogallo e Spagna, che gli consentivano una più facile circolazione non solo in Italia, ma anche nei paesi europei. Molti di loro, poi, per ottenere un documento genuino, richiedevano presso gli uffici della motorizzazione civile la conversione della patente di guida comunitaria (falsa), ottenendo quindi una patente di guida italiana (originale).

 

Si tratta di un fenomeno che ha avuto un considerevole incremento nel corso degli ultimi anni. Martedì sono state eseguite a Milano e nella provincia di Lodi alcune perquisizioni disposte dal pm di Rimini Davide Ercolani, che ha consentito di sequestrare al 38enne M.M.I.J documenti e soprattutto numerose false patenti di guida, apparentemente portoghesi e brasiliane, nonché un falso passaporto. L'uomo è stato così arrestato ed associato al carcere di Lodi.

 

E' tuttora in corso un'ulteriore attività di indagine, finalizzata sia alla individuazione di ulteriori responsabili della produzione dei falsi documenti, sia di altri destinatari degli stessi. I principali destinatari delle patenti false sono brasiliani residenti in Italia che svolgono l'attività di autotrasportatori.

 

Tra gli episodi oggetto di indagine vi è anche un incidente stradale mortale avvenuto a Carpi (Pesaro Urbino) lo scorso aprile che ha visto la morte di un venticinquenne brasiliano. Sono in corso accertamenti sul documento di guida della vittima, una patente apparente rilasciata dal Portogallo, anche essa falsa. Anche il venticinquenne era stato uno dei referenti per il traffico illecito dei falsi documenti di guida.

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