Rimini, Trofeo Tartaruga: vince la bicicletta

Rimini, Trofeo Tartaruga: vince la bicicletta

Rimini, Trofeo Tartaruga: vince la bicicletta

RIMINI - A tagliare per prima il traguardo la bicicletta, che in 7 minuti percorre circa 2 km di tragitto, seguito dopo 1 minuto dal motorino. Terzi classificati, papà Gasperoni con figlio al seguito che tagliano il traguardo in auto dopo 16 minuti dalla partenza. All'autobus la maglia nera per il peggior tempo che ha tagliato l'arrivo dopo 17 minuti.

 

Questo è il risultato del Trofeo Tartaruga organizzato giovedì pomeriggio a Rimini dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzato quest'anno con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di ANCI e il contributo di Telecom.

Il Treno Verde, in sosta al binario 1 est della stazione centrale della città fino alla mattina del 22 aprile, ha lo scopo di monitorare lo stato dell'inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane, grazie ai rilevamenti del laboratorio mobile dell'Istituto Sperimentale di RFI, e di sensibilizzare i cittadini su cambiamenti climatici, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili, attraverso le mostre realizzate a bordo del convoglio ambientalista.

 

 A sfidarsi su un percorso di circa 2 chilometri per raggiungere il Treno Verde, I Volontari di Legambiente, tra i quali la famiglia Gasperoni, che hanno gareggiato per le vie di Rimini in bicicletta, in auto, in autobus, in motorino. Il Trofeo Tartaruga è stato l'occasione per far emergere alcuni dati legati alla mobilità della città. Osservando la classifica generale della XVII edizione di Ecosistema Urbano, l'annuale rapporto di Legambiente che fotografa la situazione ambientale delle province italiane, su 93 città prese in esame Rimini si piazza 37esima, un risultato sicuramente non sconfortante ma nemmeno entusiasmante.

 

La città romagnola infatti, mantiene quasi sempre una posizione medio alta per quasi tutti i parametri presi in esame. Secondo il dossier d Legambiente Rimini è al 31° posto in classifica per indice di mobilità sostenibile grazie a una discreta presenza di ampie zone ZTL, pari a 2,48 metri quadrati per abitante contro una media nazionale di 3,28, numero di piste ciclabili, pari a 11,63 metri equivalenti ogni 100 abitanti a fronte di una media nazionale di 8,44 e presenza in città di isole pedonali, pari a 0,36 metri quadrati per abitante contro una media nazionale di 0,34. Un risultato  tutto sommato gratificante, che però perde punti se si prendono in considerazione parametri come il tasso di motorizzazione delle due ruote con 21 motocicli ogni 100 abitanti con una media nazionale di 12. Anche l'offerta di trasporto è di 32 km annualmente percorsi dalle vetture per ogni abitante residente al pari della media nazionale.

 

 "Abbiamo approfittato della gara di questo pomeriggio per fare un esperimento - commenta Barbara Semprini Cesari, presidente di Legambiente Rimini -. Abbiamo chiesto ai volontari in bicicletta di percorrere due tragitti diversi della città per raggiungere l'arrivo. Alcuni volontari di Legambiente, per arrivare a destinazione, hanno percorso via Tripoli e via Roma, altri ciclisti hanno scelto di percorrere il tratto del lungomare, altri ancora viale Vespucci".

 

"Apparentemente le opzioni possibili di arrivo sembrano tante - continua Semprini Cesari - peccato però, che nessuna di queste contempli piste ciclabili continue e  fruibili in sicurezza, e in alcuni casi come per il primo percorso, la pista ciclabile è del tutto inesistente con l'aggravante di essere un tratto urbano servito poco e male dagli autobus, quindi destinato principalmente al passaggio delle auto. Gli altri tragitti sono sì serviti da una ciclabile ma molto spesso promiscua ai marciapiedi, senza la giusta segnaletica e mal collegata con le altre. Quello che volevamo dimostrare con l'esperimento è che nonostante Rimini sia fornita di piste ciclabili, molto spesso utilizzarle diventa un problema per la propria incolumità. Una valida alternativa sostenibile alla bici potrebbe essere l'autobus ma purtroppo il trasporto pubblico locale è ancora troppo carente nell'offerta sia per la frequenza delle corse che per la capillarità del servizio. La maglia nera va infatti, all'autobus arrivato dopo l'auto, confermando la bici il mezzo più veloce per spostarsi in ambito urbano. Crediamo che liberare la città dal traffico cittadino debba rientrare tra le priorità dell'agenda amministrativa del nostro futuro Sindaco - conclude il presidente di Legambiente Rimini - con politiche atte a ridisegnare la mobilità urbana favorendo quella su due ruote, tra le poche soluzioni che conosciamo per salvaguardare la vivibilità della città e la salute dei cittadini".

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