Rimini, turismo: fondo di 50mila Euro per alberghi tipici e di qualità

Rimini, turismo: fondo di 50mila Euro per alberghi tipici e di qualità

RIMINI - La Camera di Commercio di Rimini aveva annunciato lo scorso luglio la costituzione di un fondo di 50.000 Euro, stanziato per l’anno 2010, destinato al sostegno di iniziative e progetti realizzati da raggruppamenti di alberghi tipici e di qualità, allo scopo di promuovere da un lato la loro tradizionale vocazione all’accoglienza e dall’altro l’integrazione con le altre attività economiche.

 

Ieri la Giunta dell’Ente Camerale ha valutato positivamente i progetti presentati da tre realtà locali – “Piccoli Alberghi di Qualità” (che consorzia alberghi di Rimini), “Alberghi Tipici Riminesi” (che consorzia alberghi di Rimini), “Consorzio Costa Hotels” (che consorzia alberghi di Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica) – consentendo loro l’accesso al fondo, per un contributo che sarà liquidato a rendicontazione delle attività svolte.

 

Questa iniziativa della Camera di Commercio di Rimini è volta sostenere raggruppamenti costituiti nel tempo di piccole strutture alberghiere, con l’obiettivo di migliorarne la qualità dei servizi, la capacità di accoglienza, ma soprattutto di legare ancor più strettamente la vocazione del territorio riminese all’ospitalità con la valorizzazione e la promozione di prodotti tipici enogastronomici e dell’artigianato artistico. Ciascuno degli alberghi che hanno partecipato a questa iniziativa, infatti, si presenteranno ai propri clienti nelle vesti di speciali ‘ambasciatori’ del nostro territorio – dal mare alla collina all’entroterra – offrendo sulla propria tavola prodotti tipici (olio, vino, salumi, pane) a Km zero, oppure facendo da ‘vetrina’ a prodotti enogastronomici e manufatti di artigianato artistico.

 

“Ci preme molto l’aspetto dell’integrazione dei piccoli alberghi con il nostro sistema economico – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio, Manlio Maggioli – e quindi la promozione e la valorizzazione di prodotti enogastronomici a Km 0: sulle tavole dei nostri alberghi dobbiamo presentare l’olio dei colli di Rimini, che si fregia della DOP, una scelta dei nostri vini DOC (Sangiovese, Pagadebit, Rebola, etc.), formaggi e salumi delle nostre terre, che con l’aggregazione dei sette comuni dell’Alta Valmarecchia sono diventate ancora più ricche. Naturalmente non siamo per l’autarchia, il mercato è aperto: però credo che il ricorso continuo ed esclusivo a prodotti che non sono della nostra provincia sia un errore. Immaginare che debbano arrivare sulle nostre tavole prodotti non locali, magari di qualità inferiore, mi sembra un’anomalia di difficile comprensione. Occorre invece capire il valore aggiunto che questa iniziativa reca sia all’economia del nostro territorio, sia agli stessi albergatori”.

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