RIMINI - Turismo, Franceschini: ridurre le aliquote “come i paesi nostri concorrenti”

RIMINI - Turismo, Franceschini: ridurre le aliquote “come i paesi nostri concorrenti”

RIMINI - “I nostri elettori sono persone libere che in noi si riconoscono e che hanno ritrovato fiducia nella politica, noi abbiamo fatto una scelta coraggiosa e innovativa chiudendo la stagione delle coalizioni eterogenee, ad alto tasso di litigiosità”. Dario Franceschini, si è fermato a Rimini per un aperitivo al Caffè delle Rose, nel cuore turistico della città, accolto da oltre 250 persone. Un'occasione conviviale, dove era palpabile l'entusiasmo.


“Il sole regalato da questa giornata mi fa pensare a una campagna elettorale dal clima caloroso e ottimista, sull’onda di quella trasformazione che abbiamo avviato cinque mesi fa alle primarie del partito, quando insieme a tre milioni e mezzo di italiani abbiamo fondato una nuova forza politica”, ha sottolineato il vice segretario nazionale.


Di lavoro da fare ne resta ancora tanto. “Rimboccarsi le maniche”, per seguire una missione collettiva, è stato ribadito anche da Andrea Gnassi, segretario provinciale. “La nostra è una terra di gente abituata a reinventarsi nelle avversità, un pezzo di quell’Italia dinamica che si ritrova nel Pd. Un popolo che vuole costruire un Paese di cui andare fieri. Ascoltiamo le voci delle persone entrando nei luoghi di tutti i giorni. Il Pd ci ha scaldato gli animi ora dobbiamo conquistare gli indecisi”.


Franceschini si è espresso anche sulla specificità del territorio. “Nello sviluppo delle imprese turistiche, dobbiamo puntare sulla riduzione delle aliquote Iva al pari dei competitori europei. Nel turismo, come nel comparto delle piccole e medie imprese, si dovrà lavorare inoltre sulla diminuzione della pressione fiscale e in modo da affrancarsi dal giogo della burocrazia”.

La spinta innovatrice del Partito Democratico fa riferimento a programmi chiari e condivisi.


“Oggi abbiamo realmente l’opportunità di cambiare il Paese. In queste ultime settimane di campagna elettorale dobbiamo far capire a chi non sa ancora per chi votare che, scegliendo gli avversari, si sa già cosa aspettarsi. Solo nell’ultima settimana, il leader dello schieramento opposto hanno polemizzato tra loro su Ciarrapico, bisticciato sulla battuta infelice sulla giovane precaria. Perdendo, saranno costretti a cambiare anche loro. Noi invece al Governo avremo 12 ministri di un unico partito, un unico gruppo parlamentare alla maggioranza alla Camera e al Senato. Saremo compatti sui 12 punti del nostro programma”.


Dodici capitoli che sono già diventati dei disegni di legge, “la priorità verrà data all’intervento a favore delle famiglie che non arrivano a fine mese e nel farlo impiegheremo le risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale” ha sottolineato Franceschini.

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L’opportunità di cambiare il Paese è sentita con profondo senso di dovere dai candidati. “Siamo pronti a fare la nostra parte, condividiamo il cammino delineato da Franceschini - ha concluso Elisa Marchioni, in lista alla Camera. – Mi sento pienamente il candidato espresso dal Pd di Rimini, da tutto il Pd di Rimini e con tutti sapremo lavorare, dentro e fuori il partito, interpretando e rappresentando questa terra generosa, creativa e solare”. Nel saluto finale la Marchioni ha voluto ripetere quello che ormai è diventato uno slogan-portafortuna del Pd riminese. “Us po’ fé”, ovvero “si può fare”.


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