Rimini, turismo. La riviera 'tiene' nonostante la crisi

Rimini, turismo. La riviera 'tiene' nonostante la crisi

Rimini, turismo. La riviera 'tiene' nonostante la crisi

RIMINI - Mercoledì mattina sono stati presentati i dati turistici della Provincia di Rimini gennaio - settembre 2010. Dall'inizio dell'anno, il dato provvisorio di arrivi e presenze per la Riviera di Rimini si attesta su un + 0,2 negli arrivi e un - 0,7 nelle presenze. Da una prima proiezione emerge un buon mese di luglio (+ 1,7% presenze rispetto al 2009, contro il dato di Federalberghi che registra per luglio addirittura un - 3%); un marzo ottimo (+ 10,5%) ed un aprile soddisfacente (+ 2,7%)

 

Tengono sostanzialmente i mesi di agosto (-0,7%) e settembre (-0,0%).

 

Erano presenti l'assessore provinciale al Turismo Fabio Galli, il sindaco di Bellaria-Igea Marina Enzo Ceccarelli, e gli assessori al Turismo dei comuni di Misano Adriatico Claudio Baschetti e di Riccione Simone Gobi.

 

In un periodo difficile, definito di stagnazione dal Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, che il 15 settembre scorso dichiara nel preconsuntivo che "Le nostre preoccupazioni in avvio di stagione estiva si sono purtroppo concretizzate e se è pur vero che più stranieri hanno scelto l'Italia per le loro vacanze, l'italiano ha ridotto complessivamente le proprie ferie, tagliando peraltro sul budget", il nostro territorio conferma le sue capacità di tenuta.

 

L'allarme arriva anche dalla Presidente della Fiavet, la federazione delle agenzie di viaggio, Cinzia Renzi, che afferma che ''le oltre 13.000 agenzie di viaggio italiane in questo momento continuano a soffrire la situazione contingente. La crisi sta colpendo destinazioni e turismi che sembravano fino a oggi immuni".

 

Tornando alle mensilità, bene anche i mesi di gennaio (+ 6,1%) e febbraio (+3,2%), mentre sono in affanno maggio e giugno, pregiudicati da un meteo avverso e dalla mancanza di "ponti"

 

Cresce in misura consistente il turismo dall'estero, con un +8,3% in termini di arrivi e un +4,8% nelle presenze, (in crescita Russia ed Est Europa, bene tra gli altri Austria, Paesi Scandinavi, Svizzera)

 

Diminuisce il turismo nazionale (- 1,6% negli arrivi e - 2,2% nelle presenze), per gli effetti della crisi, che è reale e che incide sui consumi, anche e soprattutto quelli turistici. Va sottolineato come il rapporto turismo italiano/turismo estero passi dallo 80 a 20 del 2009 al 78 a 22 del 2010

 

Il dato di sintesi che emerge in questa nuova analisi è, ancora una volta, la capacità del sistema Rimini di adattarsi in tempi rapidi al modificarsi improvviso delle condizioni di mercato grazie alla straordinaria poliedricità dell'offerta. Se nel 2009 abbiamo tenuto grazie alla domanda interna, i dati di questi mesi ci dicono che nel 2010 gli stranieri, grazie alla capacità del sistema riminese, pubblico e privato insieme, di vendersi sui mercati esteri, riequilibrano nella sostanza le difficoltà del mercato interno.

 

In questo senso i dati del traffico aeroportuale del F. Fellini, confortano: + 41,5% il traffico passeggeri nel periodo gennaio - settembre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009.

Se la minore capacità di spesa ha significato per la maggioranza delle famiglie italiane una contrazione o addirittura una cancellazione del periodo della vacanza (si vedano in particolare i dati relativi al bacino Lombardia e Veneto), come ampiamente confermato dal Censis, Riviera di Rimini ha saputo tenere e rimanere competitiva grazie alle azioni realizzate con successo sui mercati esteri.

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