Rimini, turismo. Stop a prezzi stracciati, occhio alla qualità

Rimini, turismo. Stop a prezzi stracciati, occhio alla qualità

Rimini, turismo. Stop a prezzi stracciati, occhio alla qualità

RIMINI - Tassa di soggiorno, progetti urbanistici, piani di sviluppo e interventi di sostegno al settore turistico. Questi i temi caldi affrontati nell'incontro "Quale futuro per il turismo dei piccoli alberghi", un educational organizzato dal Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità, con l'intento di offrire ai propri soci una panoramica delle tematiche attuali in campo turistico e discuterne con chi le affronta ogni giorno. L' azienda agrituristica "Su Nuraghe" di Saludecio ha fatto da crnice.

 

Sono intervenuti Fabio Galli, Assessore al Turismo della Provincia di Rimini e Patrizia Rinaldis, Presidente Associazione Italiana Albergatori Rimini, introdotti dal saluto del Presidente del Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità, Anna Maria Biotti. È invece mancata, a causa di un imprevisto, l'annunciata presenza di Gabriele Bucci, in rappresentanza della Camera di Commercio di Rimini. In primo piano la recente polemica sui prezzi stracciati delle camere d'albergo a cui si sta arrivando lentamente, ma inesorabilmente a causa di uno spirito sacrificale di alcuni albergatori in nome del "tutto esaurito". La parola d'ordine a questo tavolo è, invece, "qualità".

 

Patrizia Rinaldis ribadisce che non è necessario un cartello di hotel contro chi svende settimane in pensione completa a prezzi irrisori, basterebbe guidare il mercato in maniera onesta. La qualità che contraddistingue l'accoglienza riminese deve essere preservata e valorizzata -ha argomentato il Presidente AIA- e se gli albergatori adottassero un codice di autoregolamentazione che risponda in prima istanza al criterio della qualità, converrebbero che non si può scendere al di sotto di un certo livello qualitativo e soprattutto che, a garanzia di questo livello minimo, c'è un costo.

 

In pieno accordo il Presidente del Consorzio dei Piccoli Alberghi di Qualità Anna Maria Biotti che ha ricordato che il Consorzio ha ricevuto, nel 2002, la Certificazione di Qualità ISO:9001 e ha tenuto a sottolineare che la qualità delle strutture e dei servizi del Consorzio è una delle maggiori priorità: per questo non si deve permettere che la Riviera si svenda. Ma il cambiamento -ha continuato la Biotti- deve partire dagli stessi albergatori e necessariamente deve essere supportato con convinzione dalle Istituzioni.

 

Non è mancato quindi un riferimento alla questione della tassa di soggiorno, scure incombente temuta sia dal Consorzio dei Piccoli alberghi che dall'AIA: secondo la normativa, ogni Comune potrà disporre autonomamente di questo strumento che, se applicato, inciderà non poco sulla già debole competitività delle camere riminesi sul mercato. Oltre a questa tematica, sono altre le domande a cui Fabio Galli è stato chiamato ad intervenire. Quali sono i progetti degli Enti Locali per il settore turistico? Quale è la posizione dell'amministrazione rispetto alla promozione turistica verso i turisti stranieri ed all'estero?

 

L'Assessore provinciale al Turismo riconosce che molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare in termini di promozione del turismo costiero e che la tendenza a cui assistiamo ora è quella di una maggiore attenzione degli Enti governativi nazionali alla comunicazione delle città d'arte e dell'entroterra. La Provincia di Rimini sta investendo anche su questi aspetti, cercando di potenziare le ricadute positive sul litorale. Nel suo intervento introduttivo, Fabio Galli ha inoltre focalizzato l'attenzione sugli elementi di promozione turistica portati avanti dalla città, come il servizio di bike sharing "Riminibici": le postazioni di noleggio -ha sostenuto Galli-, ad oggi posizionate nelle aree di accesso della città e in punti attrattori in prossimità del centro storico, andrebbero installate anche nella zona mare, per estendere il servizio ai clienti degli alberghi.

 

Importante, la piena comunione di intenti tra il Consorzio dei Piccoli Alberghi e AIA che intendono farsi scudo di una tradizione, quella dell'ospitalità genuina, che deve essere preservata e valorizzata. Spetta agli albergatori e alle associazioni che li rappresentano promuovere il territorio e aiutare gli imprenditori del turismo a continuare nel difficile compito di tenere alta la qualità ricettiva delle nostre strutture, ha concluso Anna Maria Biotti. Perché Rimini sia di nuovo riconosciuta a livello nazionale e internazionale come la meta garanzia di un turismo su misura per ognuno.

 

Infine, l'incontro è stata l'occasione anche per la consegna degli attestati ai soci Piccoli Alberghi di Qualità che hanno partecipato al corso "Comunicare efficacemente" che l'Associazione ha organizzato per i propri iscritti in collaborazione con Cescot Rimini.

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