RIMINI - Tutela minori dalla Provincia di Rimini un impegno costante

RIMINI - Tutela minori dalla Provincia di Rimini un impegno costante

RIMINI - Si è concluso, oggi venerdì 2 marzo 2007, l’ultimo di tre incontri di studio a tutela dei minori dal titolo “Condizione dell’infanzia e dell’adolescenza e forme di disagio: strumenti per l’attivazione di efficaci percorsi di tutela” organizzati dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Rimini, con la partecipazione del dottor Maurizio Millo, presidente Tribunale per i minorenni dell’Emilia Romagna, che ha illustrato la legislazione sui minori tra tutela e responsabilità.


“Non è la prima volta – spiega Marcella Bondoni, assessore alle politiche sociali della Provincia di Rimini - che la Provincia organizza corsi di formazione sul tema della tutela rivolti al mondo della scuola. In passato sono stati coinvolti gli insegnanti delle scuole elementari e medie, oggi i dirigenti e responsabili amministrativi delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie, i dirigenti e coordinatori pedagogici dei servizi educativi comunali, e i responsabili delle strutture di accoglienza per minori e case famiglia.”


“Con questi percorsi - prosegue l’assessore - la Provincia intende raggiungere a poco a poco il maggior numero possibile di soggetti che si rapportano quotidianamente con l’infanzia, in una sorta di formazione permanente, consapevoli della complessità e della delicatezza dei problemi che spesso gli insegnati e gli operatori sociali si trovano ad affrontare.

Anche se il nostro è un territorio per certi aspetti privilegiato - rispetto a realtà più povere e con maggior rischio di esposizione a situazioni di abbandono e di violenza - nella nostra realtà i servizi si trovano ad affrontare casi di incuria, inadeguatezza delle strutture famigliari, segnali di disagio che nella scuola trovano il primo ambito di espressione.”

Alcuni dati per dimensionare il fenomeno nella Provincia di Rimini elaborati nel 2006 e riferiti al 2005:

- popolazione minorile provinciale 46.392 pari al 15,9% della pop. Totale;

- i minori stranieri sono circa 3500, pari al 7,5% della pop. minorile

- i minori in carico alla Az.USL sono 3.233 di cui 2173 di nazionalità italiana

- minori accolti in struttura sono 151, quelli in affidamento famigliare sono 101

Dei minori in carico al servizio tutela della USL le cause più frequenti sono:

- disagio famigliare 1211

- difficoltà economiche 1181

- separazione/divorzio 361

- trascuratezza 74

- maltrattamento 64

- abuso 37

- abbandono 35

“Il tema della tutele dei minori - commenta ancora l’assessore – richiede e la presenza di una solida Rete Istituzionale, sia perché l’efficacia del sistema di protezione richiede un intervento coordinato sia perché comporta un alto tasso di competenze professionali.

La Regione Emilia Romagna pone molta attenzione a queste problematiche ed incentiva programmi provinciali per la formazione, la ricerca, la sensibilizzazione, la creazione di strumenti anche culturali che permettano di riconoscere i segnali di disagio al loro primo apparire, e la messa in opera di tutte le strategie più adatte a limitare il danno.

La formazione è una importante occasione per maturare competenza, nonché di confronto e conoscenza fra diverse realtà che operano sul nostro territorio: la scuola e le strutture di accoglienza.


Dal canto nostro l’impegno è grande e va dato atto che da parte del territorio vi è una buona risposta sia alle iniziative di formazione, sia alle attività diverse che maturano all’interno del tavolo di lavoro interprovinciale al quale partecipano con assiduità le istituzioni, la Scuola, le associazioni, portando ciascuno il proprio contributo di riflessioni e proposte.

Anche quest’anno andremo ad approvare un Piano provinciale di azioni a favore della infanzia e della adolescenza, e il nostro orientamento è di consolidare i percorsi avviati coinvolgendo tutti i settori che hanno un rapporto diretto con i nostri ragazzi.

Gli aspetti che riguardano il tema della tutela dei minori sono estremamente complessi in quanto investono il sistema dei diritti e della tutela giudiziaria da un lato, e il sistema degli interventi sociali dall’altro.


La famiglia e la scuola sono due ambiti educativi privilegiati, ma altrettanto responsabili dei processi di crescita dei bambini sono i numerosi soggetti dell’ambiente sociale che li circonda (terzo settore, gruppi informali, reti amicali e di vicinato).

Il nostro obiettivo è mantenere accesa l’attenzione sui problemi dell’infanzia, in quanto c’è ancora moltissimo da fare per garantire a tutti i bambini una famiglia educativa, e il nostro preciso dovere come Istituzione è quello di promuovere una rete di servizi attenta, competente, responsabile, che sappia muoversi con efficacia –ma anche con discrezione – attivando gli interventi necessari per la promozione del benessere dei minori.

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Tutto questo richiede attenzione nell’organizzazione dei servizi e coordinamento fra gli Enti, ma anche sviluppo di sensibilità e conoscenze negli operatori che quotidianamente si rapportano con le famiglie e i bambini.”

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