Rimini, Ulisse Pesaresi confermato alla presidenza di Ance

Rimini, Ulisse Pesaresi confermato alla presidenza di Ance

Rimini, Ulisse Pesaresi confermato alla presidenza di Ance

RIMINI - Il presidente di Ance Rimini, Geom. Ulisse Pesaresi, è stato confermato alla guida del Collegio Costruttori Edili per il triennio 2011-2014. A deciderlo i soci che si sono riuniti in assemblea giovedì nella sede di Ance Rimini.  Inoltre, è stato riconfermato il vicepresidente Biagio Amati .ed è stato eletto il Consiglio Direttivo composto dal Presidente Ulisse Pesaresi, dal Vice Presidente Biagio Amati, dai componenti di diritto Presidente della Cassa Mutua Edile e Past-President Giorgio Forlani, Presidente della Scuola Mutua Edile Antonio Galli e dai componenti eletti: Antoniacci Luigi, Giuliani Giorgio, Gorini Marco, Mancini Lucio, Mariani Giovanni, Morandi Bruno, Mussoni Raffaele, Parma Maurizio e Quadrelli Luciano.

 

Il presidente ha colto l'occasione per fare il punto sullo stato del settore, che non mostra ancora segnali di vera ripresa. Il 2011 è ancora critico e si spera nel 2012 per incominciare la risalita.  Come dimostrano i dati dell'ultima indagine congiunturale di Ance Rimini, realizzata su un campione di aziende associate, nel secondo semestre del 2010 nessuna azienda del campione ha avuto aumenti sia per gli appalti pubblici che privati, sia per i lavori in proprio che per le opere infrastrutturali. Percentuali confermate nelle previsioni del primo semestre 2011.

 

Dai dati della Cassa Mutua Edile Ance emerge che nel 2010 hanno operato nella nostra provincia 678 imprese con un decremento di 36 imprese rispetto all'anno precedente. Un calo che continua nel 2011. Confrontando, infatti il numero delle imprese, nei periodi gennaio-marzo 2010 con quello dello stesso periodo 2011, emerge che rispettivamente sono passate da 546 a 510 con un calo dell'7%.

 

"La situazione resta difficile e ci preoccupa - ha sottolineato il presidente Pesaresi - ma non ci impedisce di guardare avanti e cercare soluzioni concrete per uscire dall'empasse. Per questo, nell'ultimo anno, abbiamo avviato un'azione mirata e focalizzata al coinvolgimento di tutti gli operatori interessati al processo del costruire nella convinzione che per superare questo difficile momento, sia indispensabile la collaborazione di tutti gli attori coinvolti.  Partendo dai professionisti, con i quali abbiamo stabilito un rapporto di consultazione costante su molte questioni, per arrivare alle altre categorie come Legacoop, Confcooperative, Confartigianato e CNA con cui abbiamo progettato e realizzato gli Stati Generali dell'Edilizia che hanno visto partecipare anche tutte le Organizzazioni Sindacali del Settore".

 

"Abbiamo svolto una continua attività di sensibilizzazione verso il mondo del credito per ribadire con convinzione la preoccupazione delle categorie sulla crescente restrizione del credito. Senza ovviamente dimenticare la sensibilizzazione delle amministrazioni e le forze politiche soprattutto sulla necessità di uno snellimento burocratico - ha continuato Pesaresi -. Abbiamo chiesto in alcuni casi anche il ripensamento della macchina organizzativa, che consentisse di superare procedure burocratiche fini a se stesse, per giungere ad una evasione delle pratiche compatibile con le esigenze delle imprese. E proprio la riorganizzazione degli uffici ,ha permesso ad esempio di ottenere risultati, prima insperabili, per quanto riguarda l'approvazione di alcuni Piani Particolareggiati del Comune di Rimini, in alcuni casi attesi da anni".

 

Dati che dimostrano che un continuo sforzo riorganizzativo consente di raggiungere risultati importanti per il sostegno del settore.

 

"Il nostro auspicio - ha aggiunto Pesaresi rivolgendosi ai rappresentanti della pubblica amministrazione - è che le imprese edili siano guardate per quelle che sono. Un potente motore dello sviluppo che nel loro complesso, assieme all'indotto nella Provincia, hanno alle proprie dipendenze più di 12.000 addetti e concorrono con oltre un miliardo di Euro al PIL provinciale. Vorremmo anzi che si guardasse alle imprese, prescindendo dagli stereotipi negativi che molto spesso fanno di ogni erba un fascio. Infatti, la nostra attività incomincia solo dopo aver ottenuto tutti i permessi e le autorizzazioni dell'amministrazione per poter fare quello che è il nostro mestiere: costruire le case e le infrastrutture che sono tra i beni primari per il benessere delle persone e lo sviluppo dell'economia".

 

In conclusione la questione della crescita zero per Rimini: "E' chiaro - ha ribadito il Presidente Pesaresi - che pur condividendo la preoccupazione di una limitazione del consumo del territorio, non possiamo pensare che una città come Rimini venga irrigidita entro norme e previsioni che, se non proprio in un futuro di mancato sviluppo, la consegnino ad una crescita asfittica. Riteniamo, invece, che in una città come la nostra, già fortemente antropizzata, siano necessari interventi forti di riqualificazione specialmente nella zona mare. La leva per fare ciò, sono gli incentivi.  Però incentivi veri. Non come quelli previsti dai nuovi strumenti urbanistici che potrebbero non dare i risultati auspicati, in quanto i meccanismi, per poterli ottenere, sembrano essere difficilmente attuabili. Il momento è difficile e le sfide che ci attendono sono veramente straordinarie. Sono certo che tutti gli imprenditori edili, che mi onoro di rappresentare, sapranno dare il meglio di sé per svolgere ancora con più impegno il loro ruolo, per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio" .

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -