RIMINI - Un nuovo ecografo per l'ospedale 'Infermi'

RIMINI - Un nuovo ecografo per l'ospedale 'Infermi'

RIMINI - Un nuovo elemento di qualificazione per il Dipartimento di Malattie Cardiovascolari dell’A.Usl di Rimini. Si è svolta stamattina, infatti, la cerimonia di donazione di un innovativo ecografo ad ultrasuoni intravascolare e intracoronarico che sarà in dotazione all’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale “Infermi”.


All’evento hanno partecipato il direttore generale dell’A.Usl, dottor Marcello Tonini, il direttore del dipartimento, professor Giancarlo Piovaccari, il dirigente medico della Cardiologia, dottor Andrea Santarelli, il presidente della Banca di Rimini, che ha donato l’apparecchio (del valore di circa centomila euro), Osvaldo Morri, e il direttore generale Giorgio Murra.


Il nuovo apparecchio permette una definizione diagnostica estremamente accurata delle ostruzioni coronariche. L’esame, che viene fatto in concomitanza della coronarografia, identifica con precisione il diametro della coronaria e lo spessore dell’ostruzione di grasso che ostacola il passaggio del sangue.


Ma oltre a migliorare la diagnostica per i pazienti infartuati e più in generale con problemi cardio-circolatori, l’ecografia ad ultrasuoni intracoronarica permette di posizionare nelle coronarie, con estrema accuratezza, e di controllare, lo stent, cioè il microscopico sondino che distrugge il coagulo riaprendo la via al flusso sanguigno.


L’apparecchiatura, il cui utilizzo è stimabile in un centinaio di pazienti l’anno, effettua, in pratica, un’ecografia dall’interno dei vasi. Non vi è alcun rischio superiore per il paziente, rispetto agli esami effettuati con tecniche più classiche.


Il direttore generale Tonini, nel ringraziare la Banca di Rimini, ha sottolineato quanto sia importante un rapporto “permeabile” tra l’A.Usl e le realtà anche del mondo economico cittadino. Ha sottolineato anche il livello di eccellenza della Cardiologia non solo per Rimini ma per tutta la provincia (al professor Piovaccari è stato tra l’altro affidata, temporaneamente, anche la guida dell’U.O di Cardiologia di Riccione).


Nel corso della cerimonia di donazione, il professor Piovaccari ha sottolineato come, nel corso degli ultimi vent’anni, a livello mondiale la mortalità per infarto sia più che dimezzata, grazie in particolare alla pratica delle angioplastiche primarie. Per le quali Rimini è il secondo centro in Italia dopo Bologna. Nel 2007 ne sono già state eseguite 755, contro le 433 del ’99. A favore della sopravvivenza e della miglior qualità di vita successiva del paziente infartuato, gioca anche la tempestività dell’intervento: se, come si dovrebbe fare, viene chiamato il 118 ai primi sintomi, il tempo d’attivazione della terapia non supera i 45 minuti (i protocolli dicono che non si devono superare i 120 minuti).


Il presidente della Banca di Rimini Osvaldo Morri ha detto che “il nostro istituto di credito cerca sempre, nell’ambito dei suoi budget, di intervenire a favore della cittadinanza. Quest’anno abbiamo scelto, con grande soddisfazione, di aiutare il nostro ospedale”.



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