Rimini, un siluro a Buldrini (Prc) complica la giunta Ravaioli

Rimini, un siluro a Buldrini (Prc) complica la giunta Ravaioli

Rimini, un siluro a Buldrini (Prc) complica la giunta Ravaioli

RIMINI - Si complica la partita della ricomposizione delle deleghe in seno alla Giunta comunale di Rimini. Dopo l'addio del 'pezzo da novanta' Maurizio Melucci, l'ormai ex vice sindaco pronto per l'assessorato regionale a Turismo e Commercio, il sindaco Alberto Ravaioli si ritrova la grana dell'assessore targato Rifondazione comunista, Vittorio Buldrini. Il titolare del comparto Immigrazione-Integrazione-Risorse umane-Giovani e' stato letteralmente silurato dal suo partito.

 

Il direttivo comunale del 15 aprile e il comitato politico provinciale del 21 aprile, infatti, lo hanno sfiduciato all'unanimita'. E non e' da mercoledì che i rapporti tra Buldrini e il Prc sono a dir poco tesi: i ben informati parlano di mesi di tensioni. Buldrini negli ultimi tempi pareva essersi dato da fare parecchio a palazzo Garampi: sia sulla questione delle esternalizzazioni nei nidi di nuova apertura (alla fine il sindaco, a partire dal maxi emendamento all'ultimo bilancio, ha scelto per l'assunzione diretta) sia nel cercare di contenere il taglio di 2 milioni  di euro al personale. Sostanzialmente, il partito gli rimprovererebbe di fare di testa sua e di non confrontarsi nelle decisioni ufficiali.

 

Non e' un mistero, in ogni caso, che l'assessore di Ravaioli anche recentemente abbia espresso qualche dubbio sulla tenuta degli attuali dirigenti nazionali della Federazione della sinistra. Di estrazione 'movimentista' piu' che a suo agio nella vita di partito ("al Pci non sono mai stato iscritto", aveva rivendicato con orgoglio tempo fa), Buldrini, fino ad eventuali nuovi sviluppi, intanto sembra scontare le sue 'eresie'. Il diretto interessato, comunque, al momento non ha nessuna intenzione di dimettersi.

 

Resta da capire come si comportera' Ravaioli. Se l'ultima volta aveva promesso la ripartizione delle nuove deleghe in "due-tre giorni", mercoledì dice che l'affaire Buldrini lo affrontera' "domani (giovedì, ndr)". E il termine ultimo per la ricomposizione della sua squadra ora e' spostato a "sabato". Dentro Rifondazione si confida che Ravaioli, nonostante manchi un anno scarso di mandato, sostituira' Buldrini. Il nome nuovo?

 

Sarebbero esclusi doppi incarichi per il segretario comunale e quello provinciale del Prc, Claudio Righetti e Paolo Pantaleoni, cosi' come per il presidente di Acer Cesare Mangianti. Senza contemplare l'ipotesi di un assessore 'cugino' del Pdci, il partito proporrebbe un 'giovane', magari una donna. Insomma, Ravaioli ha il suo bel da fare. Deve gia' riassegnare le deleghe di Melucci (Piano Strategico, Turismo, Attivita' economiche) e il ruolo di vice sindaco, probabilmente, a qualcuno della terna formata da Antonella Beltrami (oggi Bilancio e Cultura), Antonio Gamberini (Psc e Territorio) e Roberto Biagini (Sicurezza e Polizia Municipale).

 

Se lo stesso discorso varra' per Buldrini, sara' quasi un rimpasto di Giunta. Se infatti Buldrini dovesse rimanere al suo posto, il voto di maggioranza del consigliere di Rifondazione Savio Galvani non sarebbe piu' sicuro. (Dire)

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