RIMINI - Un'indagine sulla presenza delle donne nel mondo dell'associazionismo

RIMINI - Un'indagine sulla presenza delle donne nel mondo dell'associazionismo

RIMINI - Le donne sono una parte importante del mondo dell’associazionismo locale. Partecipano sia come fruitrici delle iniziative promosse, sia come socie attive nella vita associativa. Fanno quasi sempre parte dei consigli direttivi anche se raramente ricoprono la carica di presidente.


Sembra essere questa, in sintesi, la visione emersa ieri in occasione della presentazione dei risultati della ricerca “La presenza e la partecipazione delle donne italiane e straniere nella realtà dell’Associazionismo di promozione sociale della provincia di Rimini” promossa dall’assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Rimini in capo all’Assessore Marcella Bondoni.


La ricerca ha previsto l’invio di un questionario alle 85 Associazioni di promozione sociale (Aps) iscritte nel Registro provinciale al momento dell’avvio, ma solo 34 hanno risposto.

“Il risultato della ricerca – dice Leonina Grossi, consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità – purtroppo non è rappresentativo di tutto il mondo delle Aps perché ogni associazione è molto diversa dalle altre. Tuttavia anche questa mancanza di risposte è per noi importante, perché rivela che, pur essendoci molte donne dentro le associazioni, ancora non c’è attenzione a pensare in termini di ‘genere’, a riflettere sul ruolo e la presenza femminile nei vari ambiti della vita collettiva, né a raccogliere dati in quest’ottica. E questo è uno spunto per continuare questo lavoro”.


La volontà di procedere ad un monitoraggio sulle caratteristiche e soprattutto sulla composizione delle associazioni è successiva ad una vera e propria esplosione del numero di Aps che si sono iscritte al Registro provinciale, che è passato dalle 25 del 2002 alle 93 iscrizioni del 2007 con un incremento negli ultimi anni.


A presentare i dati Paola Piana, curatrice della ricerca.

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“Complessivamente, sul numero totale dei soci, la percentuale di donne (45 per cento) risulta leggermente minoritaria rispetto a quella degli uomini (55 per cento). Guardando alla mision delle associazioni, il report mostra che la presenza femminile è maggiore nelle Aps che si occupano di anziani, persone in difficoltà e cittadini immigrati. Le donne superano di molto gli uomini sia come utenti dei servizi e delle iniziative, sia nel lavoro all’interno dell’associazione come socie, dove danno un contributo prezioso ma spesso invisibile e difficilmente quantificabile. Riguardo al ruolo politico, nel 97 per cento dei casi le donne sono dentro i consigli direttivi delle Aps che hanno risposto al questionario. I ruoli maggiormente ricoperti sono: consigliera (45,5 per cento), di vicepresidente (27 per cento), di segretaria (21 per cento ). A fronte di una grande presenza delle donne tuttavia nessun consiglio direttivo ha una maggioranza femminile al suo interno. Infine, le risposte sulla percezione del contributo portato dalle donne alla vita delle associazioni riguardano soprattutto la disponibilità in termini di quantità di tempo e di capacità organizzativa, seguite da una migliore disposizione a relazionarsi con l’utenza e a risolvere i problemi”.




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