Rimini: una domenica per ricordare la lotta partigiana

Rimini: una domenica per ricordare la lotta partigiana

RIMINI - Domenica partigiana di riflessione e convivio il 15 marzo, con la sezione riminese dell'Associazione Partigiani d'Italia (Anpi),che ha organizzato un convegno nel pomeriggio e la cena "Romagna Partigiana" al ristorante Harissa in serata, durante la quale sarà possibile rinovare il tesseramento per il 2009.

 

Rosario Bentivegna, presidente onorario nazionale Anpi e medaglia d'argento al valor militare, insieme alla vicepresidente Anpi provinciale, Elisabetta Raschi, presiederanno la tavola rotonda "Anpi e / è giovani", incentrata sul nuovo corso dell'associazione partigiana, che ha recentemente aperto le iscrizioni anche ai non partigiani, per continuare a promuovere nella democrazia nata dalla Lotta di Liberazione i valori fondanti della Costituzione, commemorare le date storiche, lottare il revisionismo e il razzismo. Insomma, contribuire allo sviluppo di un impegno civile nelle nostre comunità. La tavola rotonda si terrà alle 17 nella Sala del Buonarrivo, nella sede della Provincia di Rimini in corso d'Augusto 231. La cena conviviale, il cui costo è di 17 euro, è prevista alle 21 al ristorante Harissa, in via Tonini. Per informazioni e prenotazioni 0541 22749, info@anpi.rimini.it - www.anpi.rimini.it

 

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Rosario Bentivegna, proveniente da una famiglia siciliana impegnata nel Risorgimento italiano - l'avo Francesco guidò i moti di Palermo nel 1856, suo fratello Giiuseppe fu generale garibaldino in Aspromonte - ha iniziato la sua attività antifascista nel 1939, ed ha operato nelle formazioni Gap di Roma e del Lazio. Poi è stato inviato dal ministero della Guerra come commissario di guerra presso la 4° Brigata della Divisione Partigiana Italiana Garibaldi, reparto regolare dell'Esercito Italiano che operava nel sud della Jugoslavia. Dopo la guerra, si è laureato in medicina, inttraprendendo la profesione, ma ha continuato l'impegno politico: nel biennio 1968-69 ha partecipato attivamente in terra di Grecia alla Resistenza contro il "governo dei colonnelli"; alla guida di una squadra, di cui faceva parte anche la figlia Elena: con mezzi di sua proprietà (un motoscafo d'altura e un'auto), trasportava via-mare e su strada dirigenti clandestini, muniti di documenti falsi, dall'Italia alla Grecia e viceversa.

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