Rimini, una serata per discutere di bullismo

Rimini, una serata per discutere di bullismo

RIMINI - Una serata per discutere di bullismo, al termine di un lavoro di studio effettuato all'interno della scuola primaria di Piazza Repubblica, a Cattolica, e nato da una collaborazione tra la scuola, il Rotary Club Riccione - Cattolica e l'Azienda USL. Si svolgerà giovedì 3 giugno, a partire dalle ore 21,00 presso la sede della scuola, in via della Resistenza, 9 - Cattolica.

 

"Il bullismo. Progetto 'i bambini per i bambini'", è il titolo dell'incontro, che sarà aperto da un'introduzione della dottoressa Maria Rosa Pasini (Dirigente scolastico del Circolo Didattico di Cattolica) e del dottor Riccardo Galassi (Presidente del Rotary Club Riccione - Cattolica). Quindi le relazioni del professor Vico Vecchi, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell'A.USL di Rimini su "Il fenomeno del bullismo" e della dottoressa Samanta Nucci (psicologa dell'Unità Operativa di Pediatria dell'A.USL di Rimini) su "Le conseguenze psicologiche del bullismo". A seguire la presentazione del volume "Bully, un toro in scatola", a cura dell'insegnante Carla Chiodi Iacucci (docente presso la scuola di piazza della Repubblica) e della dottoressa Alessandra Vero (psicologa del "Servizio Civile Nazionale").

 

Il volume, di cui sono state stampate mille copie che verranno inviate a tutte le scuole primarie della provincia, e che è stato pubblicato grazie al contributo del Rotary Club Riccione - Cattolica e della Banca Popolare Valconca, è stato realizzato, come lavoro di gruppo, dalle classi IIIC, IVC e IVA, della scuola cattolichina, coordinate dalle insegnanti Carla Chiodi Iacucci, Marisa Mancini e Simonetta Iacubino, e in collaborazione con l'Unità Operativa di Pediatria dell'A.USL. Si tratta di una sorta di guida, realizzata, appunto, dai bambini per i bambini, contenente un avvincente racconto, ricco di disegni, dal quale si evincono i pericoli del bullismo ma soprattutto le azioni da mettere in campo per combattere questo fenomeno, aiutando sia i bimbi che ne diventano vittime sia quelli che ne sono artefici, e che a loro volta lanciano, in questo modo, un segnale d'aiuto.

 

 

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