Rimini, variante alberghi. Giudici (Pdl): "Non sia solo suggestione"

Rimini, variante alberghi. Giudici (Pdl): "Non sia solo suggestione"

RIMINI - A proposito dei tre project financing del lungomare, occorre dire che certamente bisogna rinnovare l'immagine di Rimini, ma non può essere una pura operazione di suggestione, che non tiene conto di tutti i problemi irrisolti, che gravano sulla zona a mare della città e che verrebbero amplificati e complicati da un uso distorto delle ultime aree disponibili per operazioni di così grosso significato.

 

Tutte le tre proposte sono incentrate sull'esaltazione di ulteriori quote di commerciale, come motore immobiliare, per sostenere il costo dei parcheggi interrati.

A Riccione l'operazione si è fatta, e in tempi brevi, senza dover ricorrere a questi motori e con la  scarsa disponibilità economica delle famiglie e dei giovani,che frequentano la nostra riviera, non sono certo favorite le prospettive di questi negozi ad andamento prevalentemente stagionale.

 

Dei tre project presentati quello di Foster presenta aspetti più particolari, non solo e non tanto per l'albergo grattacielo, come la proposta di penetrare il mare realizzando un pontile che permette un nuovo punto di vista della Rimini balneare.

Occorre far diventare certe idee d'elite elementi effettivi di traino, per tutta l'economia turistica riminese. Ma c'è una condizione che non può essere elusa!

 

Non bisogna sovraccaricare ulteriormente aree già pesantemente compromesse, occorrono quindi soluzioni urbanistiche tempestive e normative che evitino il degrado già in corso di tante piccole strutture turistiche obsolete e di tanti piccoli negozi, che ospitano attività commerciali lungo i Viali delle Regine, che si stanno trasformando in un unico grande bazar multietnico.  

 

Occorre che  vengano concentrate nell'albergo verticale, le superfici di strutture ricettive obsolete, che non sono non più in grado di stare sul mercato, liberando con la loro demolizione aree per parcheggi e servizi utili a riqualificare la  zona turistica, autofinanziando almeno in parte l'operazione.

 

Anche le superfici commerciali e le altre infrastrutture turistiche previste nel progetto, dovrebbero assorbire corrispondenti superfici commerciali o di servizi presenti in zona turistica.

Tali spazi, a loro volta, servirebbero per la riqualificazione delle attività ricettive adiacenti e per riorganizzare e riqualificare anche quelle attività complementari al ricettivo, che oggi sono ridotte in spazi angusti.

 

Eraldo Giudici

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Consigliere comunale Popolari Liberali - Pdl

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