Rimini, vendemmia 2010: già in raccolta le uve bianche

Rimini, vendemmia 2010: già in raccolta le uve bianche

RIMINI - Anche per la vendemmia 2010, i vigneti della provincia di Rimini sono pronti a fornire uve di qualità e ottimi vini. E' già iniziata la raccolta delle uve bianche e l'andamento meteo - con le sue escursioni termiche - ha favorito il giusto bilanciamento tra acidità e zuccheri: equilibrio che permetterà di ottenere dei vini bianchi più freschi e fruttati.Per i vini rossi, si avrà una gradazione leggermente inferiore a quella del 2009, ma con una buona struttura e buoni estratti. La tendenza del consumatore degli ultimi anni è quella di bere vini più leggeri, meno alcolici ma armonici nelle loro componenti organolettiche.

 

"La provincia di Rimini, per la sua conformazione territoriale - spiega l'assessore provinciale all'Agricoltura, Jamil Sadegholvaad -, è indubbiamente un'area vocata alla produzione di vini di alta qualità (in prevalenza rossi) per caratteristiche collinari, composizione dei suoli e vicinanza al mare. Ma anche tra i bianchi vi sono eccellenze: infatti, il particolare microclima sa fornire alle uve freschezza e profumi".

 

Oltre il 60% della superficie provinciale a vigneto (circa 1.800 ettari) è idoneo alla produzione di vini doc (doc "Romagna" e doc "Colli di Rimini"). Di questi, circa 800 ettari sono rappresentati dalla doc "Colli di Rimini" e tale incremento si ritiene possa ulteriormente svilupparsi a seguito del riconoscimento della nuova tipologia di vino doc Colli di Rimini "Sangiovese". I vitigni maggiormente coltivati risultano: Sangiovese (65% del totale), Trebbiano (13%), Cabernet Sauvignon (6%), Biancame (4%), Merlot (2%), Chardonnay (2%) e Rebola (2%).

 

"In provincia, aumentano i produttori che trasformano e vendono direttamente il loro vino - continua Sadegholvaad -, non tanto per aumentare la vendita diretta in quanto tale, ma piuttosto per far conoscere la bellezza del territorio e delle cantine e mostrare la competenza, la passione e il lavoro che concorrono alla creazione di un buon vino".

 

La produzione 2010 si presume rispecchi quella dello scorso anno (300mila quintali di uva e 200mila di vino) perché pur essendoci una minore quantità di uva, la stessa risulta essere più pesante rispetto allo scorso anno.

 

"La viticoltura riminese - conclude l'assessore della Provincia di Rimini -, ha avviato negli ultimi anni un processo di profondo cambiamento dell'impostazione produttiva, adattandola alle caratteristiche del territorio e puntando all'ottenimento di una maggiore qualità della materia prima. Il vino dovrà diventare sempre più ambasciatore del territorio, capace di legare arte, paesaggio, cultura e storia dell'entroterra riminese. E anche quest'anno sembra avere le carte in regola per svolgere al meglio il proprio ruolo".

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