Rimini, vertenza Scm: azienda contro Fiom. La Cgil: "Non è una nuova Pomigliano"

Rimini, vertenza Scm: azienda contro Fiom. La Cgil: "Non è una nuova Pomigliano"

Rimini, vertenza Scm: azienda contro Fiom. La Cgil: "Non è una nuova Pomigliano"

RIMINI - Un piu' 66% di ordini e 300 visitatori stranieri al nuovo showroom solo nell'ultimo mese. Non solo: "Scm Group non ha mai fatto ricorso alla mobilita', ma gli ingenti investimenti realizzati hanno permesso di salvaguardare il rapporto di lavoro di tutti i dipendenti e di richiamare, negli ultimi 6 mesi, complessivamente un terzo dei sospesi". Dopo le ipotesi sul trasferimento all'estero dell'azienda e le prese di posizione della politica, non si seda a Rimini la polemica tra la Scm di Alfredo Aureli e la Fiom Cgil sulla questione dell'orario di lavoro.

 

In una lettera aperta ai dirigenti della Cgil, l'azienda rileva che "a tutt'oggi la Fiom Cgil pare essere l'unica a non vedere i risultati ottenuti grazie alla azioni previste dal piano industriale: un piano che ha ostacolato a prescindere, costringendoci per oltre 9 mesi ad estenuanti discussioni e rinvii di incontri e di decisioni, convinta forse che la sola via per uscire dalla crisi, fosse rappresentata dall'attuazione di qualche contratto di solidarieta'". E malgrado "l'ostilita' della Fiom- conferma la direzione aziendale- gli evidenti risultati raggiunti hanno contribuito ad ottenere un piu' 66% di ordini negli ultimi mesi".

 

Tornando alle cifre, l'azienda calcola che negli stabilimenti riminesi la percentuale degli operai in

cassa integrazione straordinaria a zero ore risulta pari a meno del 7% del totale dei lavoratori del comprensorio romagnolo. "Si tratta di una percentuale esigua, se pensiamo che siamo ancora a

meno 30% di ordini rispetto al pre-crisi", chiosa Scm. Tra gli investimenti, infine, l'azienda ricorda lo showroom di oltre 3.000 metri quadrati "per accogliere i clienti e presentare l'innovazione tecnologica applicata alle macchine e alle soluzioni di processo per l'arredamento".

 

 

Insomma una Fiom sola contro tutti? "No, non sara' una nuova Pomigliano", replica subito il segretario generale della Cgil, Graziano Urbinati. "Con la Scm- prosegue il sindacalista- la questione e' solo quella dell'orario di lavoro, su cui vogliamo proseguire nelle contrattazioni". Il leader della Cgil torna a spronare le amministrazioni pubbliche: "Che facciano quello che compete loro- dice- ma se si ha a disposizione un territorio pubblico e delle risorse pubbliche le imprese hanno un dovere: garantire l'occupazione locale e condizioni sia salariali sia di vita decenti all'interno dell'impresa". (Dire)

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